Mobilità sanitaria. Via libera in Stato Regioni all’aggiornamento 2018. Arrivano nuovi accorgimenti contro richieste di compensazione di prestazioni inappropriate

Mobilità sanitaria. Via libera in Stato Regioni all’aggiornamento 2018. Arrivano nuovi accorgimenti contro richieste di compensazione di prestazioni inappropriate

Mobilità sanitaria. Via libera in Stato Regioni all’aggiornamento 2018. Arrivano nuovi accorgimenti contro richieste di compensazione di prestazioni inappropriate
Si tratta dell'aggiornamento di regole ai sensi del Patto per la salute 2014/2016. Nello specifico, sono state esplicitate le tipologie di prestazioni di alta specialità, in regime ospedaliero, di day hospital e ambulatoriali avendo a riferimento e a vincolo proprio l’appropriatezza delle prestazioni. Confermato, poi, il sistema dello scambio dei dati tra le regioni, le eventuali contestazioni della regione di residenza del paziente e le rispettive controdeduzioni. Tutto ciò prima di dare corso alle procedure di addebito. In attesa che il nuovo Patto per la saluta riveda l'intera materia. IL DOCUMENTO

Continua il lavoro di monitoraggio da parte della Regione sulla delicata vicenda della mobilità sanitaria. Nella riunione della Commissione salute della Conferenza delle Regioni, che si è svolta ieri a Roma, è stato approvato, in sede di Commissione Stato-Regioni, l’accordo interregionale in materia di mobilità sanitaria aggiornata al 2018. Questo fa seguito all'accordo aggiornato al 2017 siglato lo scorso 18 ottobre.
 
Si tratta di regole tecniche che, ai sensi del Patto per la salute 2014/2016 e nelle more del rinnovo del Patto stesso, si è proceduto all’aggiornamento. Con il nuovo accordo definito nell’incontro di ieri sono state introdotte una serie di accorgimenti tesi a contrastare prestazioni sanitarie in regime di inappropriatezza.
 
Nello specifico, sono state esplicitate le tipologie di prestazioni di alta specialità, di in regime ospedaliero, di day hospital e ambulatoriali avendo a riferimento e a vincolo proprio l’appropriatezza delle prestazioni. Confermato, poi, il sistema dello scambio dei dati tra le regioni, le eventuali contestazioni della regione di residenza del paziente e le rispettive controdeduzioni. Tutto ciò prima di dare corso alle procedure di addebito.
 
Ma il vero obiettivo rimane un Piano straordinario nazionale che affronti il delicato fenomeno della mobilità sanitaria. Il rinnovo del Patto per la salute 2019/2021, sul quale è aperto il confronto con il Ministero sarà il luogo deputato all'elaborazione di una nuova strategia. 
 
L'accordo sancito ieri, dunque, definisce le tipologie di prestazioni oggetto di compensazione interregionale, i tracciati, le modalità e le tempistiche che regolano lo scambio di dati. 
 
Al termine dello scambio dei dati il coordinamento delle regioni dovrà produrre una tabella di riepilogo degli importi di mobilità da utilizzarsi nel riparto dell'anno successivo. Le Regioni hanno inoltre concordato sulla necessità di alleggerire l'attuale processo delle compensazioni e di far evolvere il sistema verso una logica più snella. Tuttavia, in via transitoria, verranno mantenute le fasi delle contestazioni e controdeduzioni.
 
Tempistiche
La trasmissione dei dati dovrà rispettare le seguenti tempistiche:
 
Invio dei dati di attività (addebito): entro e non oltre il 15 maggio dell'anno successivo a quello di rilevazione.
 
Invio delle contestazioni (contestazioni): entro e non oltre il 30 giugno dell'anno successivo a quello di rilevazione.

Invio delle controdeduzioni (controdeduzioni):  entro e non oltre il 15 settembre dell'anno successivo a quello di rilevazione.
 
 
Prestazioni
Le prestazioni oggetto di compensazione interregionale regolate dall'accordo sancito sono:
 
– Ricoveri ospedalieri e day hospital (flusso A)
 
– Medicina generale (flusso B)
 
– Specialistica ambulatoriale ovvero le prestazioni del Dpcm 29 settembre 2001 (Lea), esclusi gli allegati 2A e 2B (flusso C e tariffario), fino ad emanazione del DM tariffe nomenclatore di cui all'allegato 4 del Dpcm 12/1/2017 (aggiornamento Lea)
 
– Farmaceutica (flusso D)
 
– Cure termali (flusso E)
 
–  Somministrazione diretta di farmaci (flusso F)
 
– Trasporti con ambulanza ed elisoccorso (flusso G e tariffario)
 
 
Viene poi specificato che, tutte le attività ricomprese nell'aggiornamento dei Lea non riportate nell'accordo, dovranno essere addebitate tramite fatturazione diretta, eventualmente preceduta da una comunicazione alla Usl di residenza del soggetto. Anche per il 2018 i disabili cronici andranno inseriti nei flussi di mobilità.
 
 
Modalità
Lo scambio dei dati fra Regioni avverrà attraverso il portale web ad accesso limitato, messo a disposizione dalla Regione Veneto. Ogni regione depositerà i file nelle aree di condivisione del portale e dovrà curare la manutenzione delle cartelle provvedendo all'eliminazione dei dati degli anni precedenti. Annualmente poi le Regioni, prima della scadenza dell'invio dei record di attività, dovranno comunicare alla Regione di coordinamento della mobilità sanitaria interregionale, il nominativo (uno solo per Regione) per l'abilitazione/disabilitazione delle utenze all'accesso al portale.
Oltre a tutto ciò, le Regioni comunicheranno l'aggiornamento della casella Pec individuata per l'invio delle comunicazioni dell'avvenuto deposito dei file e dei documenti.
 
 
Tracciati
Questa sezione del documento stabilisce le modalità di compilazione, di identificazione e di residenza dell'utente. Vengono inoltre definite le regole per l'applicazione del ticket, le regole di contestazione comuni a tutti i flussi e, infine, è presente una lista di acronimi utilizzati.
 
 
G.R.

21 Giugno 2019

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