Natalità sotto attacco. A Torino dibattito sul calo demografico e le ricadute sociosanitarie

Natalità sotto attacco. A Torino dibattito sul calo demografico e le ricadute sociosanitarie

Natalità sotto attacco. A Torino dibattito sul calo demografico e le ricadute sociosanitarie
Obiettivo dell’evento organizzato da Asl Città di Torino con ‘Azienda Zero Piemonte e Federsanità Anci Piemonte, è quello di promuovere una riflessione su “quale sarà l’impatto economico, sociale ed etico del calo demografico in Italia nel prossimo futuro

“La denatalità è un tema che va espresso a voce alta”. Ha esordito così Carlo Picco, Direttore generale dell’Asl Città di Torino all’apertura del pre congress al convegno “Natalità sotto attacco” che si sta svolgendo allo star hotel Majestic di Corso Vittorio. Un evento che, Asl Città di Torino con ‘Azienda Zero Piemonte e Federsanità Anci Piemonte, ha voluto organizzare per promuovere una riflessione su “quale sarà l’impatto economico, sociale ed etico del calo demografico in Italia nel prossimo futuro”.

“Cercheremo di mettere in campo azioni coordinate tra tutte le istituzioni e società scientifiche per cercare di arginare il fenomeno della denatalità – ha continuato Picco -. Per invertire la rotta la nostra attenzione deve essere rivolta da un lato alla programmazione e, dall’altro a supportare le strategie per sostenere la natalità”.

Di inverno demografico e misure per sostenere la natalità ha anche parlato l’assessore al Welfare della Regione Piemonte Maurizio Marrone che ha continuato: “È significativo che anche la sanità dimostri la giusta sensibilità sull’urgenza di sostenere la natalità. Con il sostegno alle famiglie in difficoltà siamo quotidianamente al lavoro insieme alle aziende sanitarie per offrire servizi integrati con il sociale, così da inaugurare la rivoluzione delle culle di cui hanno bisogno l’Italia e il Piemonte”

Per don Paolo Fini responsabile della Pastorale della Salute della Diocesi di Torino, “Tre sono i cardini per cercare di porre un argine al fenomeno della denatalità: Relazione, Responsabilità e Progettazione. Dove se non c’è una relazione stabile non può esistere assunzione di responsabilità e, dove manca una progettazione c’è instabilità e insicurezza e questo fa sì che le coppie decidano di non mettere al mondo figli”.

Di problematiche economico sanitarie ha parlato Alessandro Stecco ma soprattutto di decentramento di servizi nelle aree montane “che – ha dichiarato – stanno subendo uno spopolamento significativo. La Regione ha già attivato un programma di sostegno per chi intende restare o trasferirsi nelle aree montane. La sanità pubblica e la politica devono fare fronte alla denatalità che comporta a lungo andare delle scelte organizzative conseguenti. E’ chiaro che la denatalità comporta problematiche a tutti i livelli della nostra sanità compreso quella dell’organizzazione sanitaria”.

Il direttore di Anci Piemonte Marco Orlando ha affrontato la questione ponendo l’accento sulla necessità di parlare di prossimità dei servizi per il lavoro, per la formazione e il trasporto pubblico “applicando adeguate politiche per le famiglie per evitare che le persone si trasferiscano, per necessità di servizi, nei centri urbani lasciando le aree decentrate”.

Tutti i relatori si sono dichiarati unanimemente a favore di mettere in campo fattivi contributi di sostegno alle famiglie, non solo da un punto di vista economico ma anche e soprattutto di supporto psicologico e affiancamento sociale.

15 Dicembre 2023

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