Nei pronto soccorso già attivi protocolli e procedure contro le aggressioni

Nei pronto soccorso già attivi protocolli e procedure contro le aggressioni

Nei pronto soccorso già attivi protocolli e procedure contro le aggressioni
Icardi: “Tutte le aziende sanitarie hanno recepito la Raccomandazione ministeriale sulla violenza nei confronti del personale medico e dei pazienti, applicando procedure e protocolli che forniscono indicazioni di carattere generale e specifiche per la gestione di situazioni complesse e per particolari contesti a rischio (Servizi psichiatrici, Centri di salute mentale, Comunità protette, Dea)”.

Rispondendo in Consiglio regionale ad un’interrogazione sulle aggressioni nei pronto soccorso, l’assessore alla Sanità Luigi Icardi ha comunicato che il monitoraggio effettuato a livello piemontese evidenzia che tutte le aziende sanitarie hanno recepito la Raccomandazione ministeriale sulla violenza nei confronti del personale medico e dei pazienti, applicando procedure e protocolli che forniscono indicazioni di carattere generale e specifiche per la gestione di situazioni complesse e per particolari contesti a rischio (Servizi psichiatrici, Centri di salute mentale, Comunità protette, Dea).

Inoltre, sono attivi sistemi di segnalazione degli eventi e sono altresì stati costituiti gruppi multidisciplinari coordinati dal Servizio di Prevenzione e Protezione che valutano gli eventi denunciati dal personale e definiscono le azioni di miglioramento da intraprendere. Le procedure aziendali prevedono anche lo schema di intervento di vigilanza esterna, interna e guardiania e le relative modalità di attivazione. In talune aziende sanitarie sono stati attivati sportelli di ascolto finalizzati alla prevenzione del disagio psicologico e dello stress nei luoghi di lavoro.

L’assessore ha poi evidenziato che ulteriore obiettivo regionale è quello di fornire alle aziende sanitarie indirizzi per la programmazione e implementazione di misure omogenee strutturali e organizzative idonee a consentire la riduzione del rischio di comportamenti aggressivi e di atti di violenza contro gli operatori sanitari, anche attraverso il miglioramento delle misure organizzative, nonché delle conoscenze e competenze degli operatori utili a valutare, prevenire e gestire tali eventi (ad esempio, attraverso un’attività formativa specifica in ambito di competenze relazionali e comunicative nelle situazioni di conflitto nel rapporto operatori/medici/assistiti).

04 Maggio 2023

© Riproduzione riservata

Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti
Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti

Una svolta importante per l’accesso alle terapie innovative contro il tumore al pancreas. La Regione Lombardia ha autorizzato l’Asst di Lecco ad acquistare direttamente negli Stati Uniti il daraxonrasib, un...

Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici
Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici

Rafforzare l’utilizzo dell’Health Technology Assessment (HTA) nei processi decisionali del Servizio sanitario nazionale, promuovendo scelte di investimento fondate sulle evidenze scientifiche, sui bisogni di salute e sul valore delle tecnologie...

Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti
Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti

Una rete unica per mettere in collegamento le strutture urologiche delle Marche, valorizzare le eccellenze esistenti e garantire ai cittadini percorsi di cura omogenei, dalla diagnosi al trattamento fino ai...

FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”
FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”

Medici ospedalieri sul territorio, al di fuori dell’orario di lavoro in ospedale e su base volontaria, per rafforzare le cure primarie. Una ipotesi di cui si era già parlato in...