Nel Lazio il primo volo di droni per il trasporto di campioni biologici

Nel Lazio il primo volo di droni per il trasporto di campioni biologici

Nel Lazio il primo volo di droni per il trasporto di campioni biologici
Nel Lazio è stato effettuato il primo volo sperimentale con drone per il trasporto di campioni biologici tra due ospedali romani, San Camillo e Spallanzani. L’iniziativa, promossa dal Centro Regionale Trapianti con UrbanV, punta a velocizzare le procedure di donazione e trapianto. Il drone ha volato in modalità automatica, superando traffico e distanze. La tecnologia apre la strada a nuove soluzioni logistiche in sanità.

Il Centro Regionale Trapianti del Lazio, in collaborazione con UrbanV e il supporto di ENAC e Regione Lazio, ha scritto oggi, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, un’importante pagina di innovazione in campo sanitario: è stato infatti realizzato il primo volo sperimentale con drone mai effettuato in tutto il Lazio per il trasporto di campioni biologici svolto tra due ospedali di Roma, il San Camillo–Forlanini e l’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”.

L’iniziativa si è svolta stamattina presso il San Camillo in presenza del direttore della direzione regionale Salute e integrazione sociosanitaria Andrea Urbani, il DG del San Camillo Angelo Aliquò, il DG di Ares 118 Narciso Mostarda e il Senior Advisor Regulatory Affairs di Urban V Marco Pellegrino.

L’operazione ha riguardato il trasferimento di provette destinate al laboratorio di immunologia e tipizzazione tissutale del San Camillo – per la verifica della compatibilità tra donatore e ricevente – e al Centro di Virologia dello Spallanzani, per l’analisi del profilo infettivologico del potenziale donatore. Due passaggi fondamentali che, grazie al drone, diventano più rapidi contribuendo ad accelerare l’intero e delicato processo di donazione e trapianto.

Il volo, realizzato in modalità BVLOS (Beyond Visual Line of Sight), è stato effettuato con un drone di 35 kg e 2,5 metri di apertura, messo a disposizione e pilotato in remoto da UrbanV, azienda leader a livello internazionale nei servizi di mobilità aerea innovativa (IAM), in grado di volare in modo automatico a 35 metri di altezza, sotto la supervisione remota di piloti certificati. Nelle aree di decollo e atterraggio erano presenti operatori incaricati del carico/scarico e della verifica delle condizioni di sicurezza, formati attraverso un training specifico.

L’iniziativa dimostra come l’impiego dei droni possa consentire la drastica riduzione dei tempi di trasporto, l’aumento della resilienza logistica e come possa contribuire a salvare vite in situazioni tempo-dipendenti. Inoltre, permette di superare i limiti imposti dal traffico e dalle distanze, riducendo i rischi e ottimizzando le risorse umane coinvolte. Questa tecnologia rappresenta una soluzione particolarmente efficace in aree metropolitane congestionate come la città di Roma, ma potrà essere estesa anche a configurazioni combinate (macchina-drone, aereo-drone), abilitando consegne rapide a laboratori e istituti di anatomia patologica.

L’esperienza avviata nel Lazio dimostra come il settore della donazione e dei trapianti può diventare una piattaforma di innovazione, aprendo la strada a nuove modalità di trasporto sicure, veloci ed efficienti. La definizione di rotte dedicate potrà infatti estendere, già nei prossimi anni, l’uso dei droni non solo a provette e campioni, ma anche a farmaci, biopsie e organi destinati al trapianto.

“I trapianti sono condizioni tempo dipendenti per eccellenza, e l’uso dei droni in contesti di donazione e trapianto è solo una parte di ciò che è il potenziale uso in aree metropolitane, congestionale, riducendo tempi, impiego e rischi per il personale addetto”, dichiara Mariano Feccia, direttore del Centro Regionale Trapianti Lazio

“Il volo di oggi rappresenta la dimostrazione concreta che i droni sono una tecnologia di domani, ma anche e soprattutto di oggi, per aiutare le persone. Grazie alla collaborazione con Regione Lazio ed ENAC possiamo accelerare l’integrazione di questi sistemi nella vita quotidiana, con benefici tangibili per i pazienti e per l’intera collettività”, ha aggiunto Carlo Tursi, CEO di UrbanV.

Oltre al volo con le provette, la mattinata al San Camillo è stata segnata da momenti informativi offerti dalle associazioni di volontariato ACTI (Associazione cardiotrapiantati -Roma) e AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi), con il supporto della Fondazione per il tuo Cuore, per promuovere la cultura della donazione e della prevenzione. Inoltre, si è tenuta una “lezione” di BLS-D (Basic Life Support and Defribrillation) all’aria aperta per gli studenti dei corsi di laurea di Infermieristica, Fisioterapia, Tecnico di Radiologia Medica, Tecnico di Laboratorio con la dimostrazione e l’utilizzo di un defibrillatore automatico rilasciato da un drone e la presentazione dell’ambulanza ECMO e del massaggiatore automatico da parte di Ares 118.

29 Settembre 2025

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