Neonato vicino a cassonetto. Marrone: “In Piemonte 4 progetti per il parto in anonimato”

Neonato vicino a cassonetto. Marrone: “In Piemonte 4 progetti per il parto in anonimato”

Neonato vicino a cassonetto. Marrone: “In Piemonte 4 progetti per il parto in anonimato”
Dopo il ritrovamento, a Villanova Canavese, di un neonato, vivo, vicino a un cassonetto, l’assessore ricorda e rilancia i progetti sostenuti con il Fondo Vita Nascente. Il presidente Cirio: “La Regione non è qua per giudicare, quando un bambino viene abbandonato è perché dietro c'è sicuramente una situazione di disperazione. Vogliamo aiutare la vita e creare le condizioni per cui chiunque abbia necessità di partorire in anonimato possa farlo”.

Il recente ritrovamento di un neonato vicino a un cassonetto dell’immondizia a Villanova Canavese ha portato l’assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone a ricordare che “sono attivi in Piemonte quattro progetti per il parto in anonimato sostenuti dal fondo ‘Vita Nascente’”. Un Fondo che è stato accompagnato, fin dalla sua nascita nel 2022, da forti polemiche perché ritenuto, da alcuni, il tentativo di scoraggiare le donne ad abortire senza offrire soluzioni davvero efficaci.

“La Regione non è qua per giudicare nessuno – dichiara in una nota il presidente della Regione, Alberto Cirio – e quando un bambino viene abbandonato è perché dietro c’è sicuramente una situazione di disperazione. Vogliamo aiutare la vita e per farlo bisogna creare le condizioni per cui chiunque abbia necessità di partorire in anonimato lo possa fare. In Piemonte gli strumenti ci sono e li finanziamo”.

Cirio si è recato all’ospedale di Ciriè per conoscere il bimbo ritrovato accanto al cassonetto: “L’emozione è stata davvero grande – ha detto -. È un bambino bellissimo, in piena salute, si vede che è molto forte. Ringrazio la famiglia Laforet (che lo ha trovato, ndr) e i medici dell’ospedale di Ciriè. Sarebbe stata sufficiente anche solo una decina di minuti in più al freddo e il bambino non ce l’avrebbe fatta”, ha detto il presidente.

La Regione ricorda, quindi, che a gestire i quattro progetti sono il Comune di Torino, il Comune di Novara, il consorzio Cissaca di Alessandria e il Consorzio Csac del Cuneese. “La donna che ha bisogno di aiuto – spiega la nota – potrà ottenere una risposta qualificata per le necessità sue e del bambino: ascolto e consulenza, supporto per una scelta consapevole, sostegno economico (compresi contributi per le spese di locazione e per il pagamento delle utenze), aiuti materiali e fornitura di beni di prima necessità (abbigliamento, alimenti, farmaci, pannolini, carrozzine, lettini), sostegno psicologico da figure professionali formate, accompagnamento ai gruppi di auto-mutuo aiuto tra gestanti e neomamme destinati a rafforzare le risorse individuali, le reti parentali e amicali di supporto”.

17 Gennaio 2024

© Riproduzione riservata

Chiamata Chirurgia generale, Università Piemonte Orientale ritira il bando. Vince la trasparenza, un esempio da seguire
Chiamata Chirurgia generale, Università Piemonte Orientale ritira il bando. Vince la trasparenza, un esempio da seguire

Gentile Direttore,l’Università del Piemonte Orientale ha revocato, con decreto rettorale n. 116839 del 14 luglio scorso, il bando di chiamata per un posto di professore associato di Chirurgia generale, a...

Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino
Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino

Referti medici contraffatti, apparentemente emessi da un Pronto soccorso di Torino, sarebbero stati utilizzati per ottenere indebitamente risarcimenti assicurativi attraverso la simulazione di incidenti e infortuni mai avvenuti. È il...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...