Niente più Cup nelle parafarmacie. Gullotta (Fnpi): “Assurdo. Ricorreremo all’Antitrust”

Niente più Cup nelle parafarmacie. Gullotta (Fnpi): “Assurdo. Ricorreremo all’Antitrust”

Niente più Cup nelle parafarmacie. Gullotta (Fnpi): “Assurdo. Ricorreremo all’Antitrust”
Il servizio, attivo da anni, sarebbe decaduto a seguito dell’accorpamento delle Ulss. “E' una decisione lesiva della concorrenza e del lavoro dei farmacisti in parafarmacia”, afferma Gullotta, che si appella a Speranza: “Questa situazione di incertezza subita dai farmacisti di parafarmacia non è più tollerabile. Attendiamo un provvedimento chiarificatore che permetta ai farmacisti in parafarmacia di effettuare tutti quei servizi (Cup, Autonalisi del Sangue, Ritiro referti) che il farmacista di vicinato è votato ad effettuare”.


“Da 10 anni nelle parfarmacie Venete era possibile erogare il servizio di CUP. Questo servizio era erogato gratuitamente da decine e decine di parafarmacie sul territorio veneto, senza nessun aggravio per le casse regionali.  Dopo l'accorpamento delle ULSS Venete e' stato comunicato senza dare chiarimenti di sorta ai colleghi delle parafarmacie e non per iscritto, ma con semplici telefonate, che non sarebbe stato più possibile erogare il servizio cup in parafarmacia”. Lo denuncia, in una nota, Davide Giuseppe Gullotta, presidente della Fnpi, la Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane.


“Troviamo assurdo e palesemente pilotato – afferma Gullotta – l'atteggiamento delle ULSS venete, dato che oltre a diminuire la copertura del servizio sul territorio(venendo a mancare le parafarmacie) si ha anche un aumento dei costi per le casse dello stato. Infatti quelle prenotazioni che usualmente venivano effettuate in parafarmacia gratuitamente(per le casse dello stato ed i clienti) ora saranno fatte in Farmacia con una remunerazione che le ULSS riconosceranno alle farmacie per ogni prenotazione effettuata”.
 
Gullotta annuncia quindi che la Fnpi segnalerà l'accaduto all'antitrust “perché oltre al danno alla copertura del servizio e alle casse statali riteniamo che una tale decisione sia lesiva della concorrenza e del lavoro dei farmacisti in parafarmacia”.


 
Poi un appello al ministro della Salute, Roberto Speranza. “Questa situazione di Limbo ed incertezza che i farmacisti di parafarmacia subiscono non è più tollerabile. Attendiamo un provvedimento chiarificatore che permetta ai farmacisti in parafarmacia di effettuare tutti quei servizi(Cup, Autonalisi del Sangue, Ritiro referti) che il farmacista di vicinato è votato ad effettuare ed è capace di fornire al cliente/paziente. Più volte il Ministro Speranza si è espresso sul valorizzare i farmacisti che presidiano il territorio, ebbene i Farmacisti di Parafarmacia ormai da più di 10 anni sono sul territorio italiano al contatto quotidianamente con i cittadini”. 

“Siamo stanchi e di lottare continuamente – conclude Gullotta – con scelte illogiche e atteggiamenti preconcetti che nei fatti danneggiano il decoro di tutta la categoria dei farmacisti”.

27 Gennaio 2020

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