Niguarda di Milano. Indennità e straordinari Covid di aprile non pagati per mancanza di fondi, la denuncia di Fials, Nursind e Nursing Up: “Subito le spettanze o stato di agitazione”

Niguarda di Milano. Indennità e straordinari Covid di aprile non pagati per mancanza di fondi, la denuncia di Fials, Nursind e Nursing Up: “Subito le spettanze o stato di agitazione”

Niguarda di Milano. Indennità e straordinari Covid di aprile non pagati per mancanza di fondi, la denuncia di Fials, Nursind e Nursing Up: “Subito le spettanze o stato di agitazione”
“È importante avere la consapevolezza e la coscienza che il personale non è una macchina e anche se resiliente, come ampiamente dimostrato, non è disposto a tacere dinnanzi la negazione dei compensi spettanti, a causa del mancato finanziamento straordinario necessario a dare risposte e riconoscimenti concreti”, così le tre sigle sindacali.

Le organizzazioni sindacali Fials, Nursind Nursing Up denunciano “la gravissima situazione in cui versa l’Asst Gom Niguarda che, nonostante l’attuale emergenza pandemica, nel primo trimestre dell’anno 2021 ha dovuto necessariamente depauperare la disponibilità economica del fondo aziendale del comparto Sanità, Infermieri in primis, arrivando al punto di formalizzare, nel corso del mese di aprile, l’inaccettabile sospensione della retribuzione delle indennità di malattie infettive, di area critica intensiva/sub-intensiva e degli straordinari correlati al COVID-19”.

“È molto preoccupante – scrivono in una nota Mauro Nobile, Dirigente Territoriale Fials Milano, Libero Marigo, Responsabile Territoriale Nursind Milano e Donato Cosi, Responsabile Territoriale Nursind Milano – come, in questo delicato periodo di emergenza pandemica, la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia, pur mostrando tutta l’intenzione di porre, celermente, rimedio, sia riuscita solo a confrontarsi con le parti sindacali durante gli ultimi due tavoli di trattativa del 24 marzo e del 21 aprile”.

“Questa evidente fase di stallo organizzativo, di fatto – proseguono Nobile, Marigo e Cosi -, non ha permesso di definire l’adeguata modalità di assegnazione delle risorse economiche residuali ancora disponibili che, per il comparto Sanità, ammontano a circa 5 milioni, fra l’altro, omnicomprensivi dato che al totale va decurtata la parte dedicata agli oneri riflessi ed Irap a carico del datore di lavoro, aspetto cruciale per consentire all’Azienda di riconoscere gli arretrati sospesi e proseguire i pagamenti dovuti riguardo le indennità e gli straordinari legate all’emergenza pandemica da COVID-19”.

“È indisponente anche la posizione che, la stessa Regione Lombardia, ha ribadito più volte circa l’irremovibile indisponibilità, per l’anno 2021, di reperire ulteriori finanziamenti, considerato che il modesto ammontare delle risorse residue, oggi disponibili, non risulta sicuramente sufficiente a coprire le spese straordinarie sostenute per fronteggiare il COVID-19, fino ad ora, contabilizzate e che saranno destinate, inevitabilmente, ad aumentare”, denunciano ancora da Fials, dal Nursind e da Nursing Up.

“È importante avere la consapevolezza e la coscienza che il personale non è una macchina e anche se resiliente, come ampiamente dimostrato, non è disposto a tacere dinnanzi la negazione dei compensi spettanti, a causa del mancato finanziamento straordinario necessario a dare risposte e riconoscimenti concreti. Per i seguenti motivi il Sindacato non può e non deve esimersi dall’intervenire, segnalando quanto sta accadendo. Il personale si sente dimenticato e questo configura una situazione non più procrastinabile, che va prontamente risolta, diversamente il delicato stato di tensione a cui stiamo assistendo non potrà che peggiorare, fino a sfociare nello stato d’agitazione dei lavoratori interessati”, concludono i tre sindacalisti.

Lorenzo Proia

Lorenzo Proia

03 Maggio 2021

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