Nomina dei primari. Regioni: “Imprescindibile la massima condivisione delle scelte politiche”

Nomina dei primari. Regioni: “Imprescindibile la massima condivisione delle scelte politiche”

Nomina dei primari. Regioni: “Imprescindibile la massima condivisione delle scelte politiche”
La dirigenza sanitaria è uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi aziendali. La “fidelizzazione” alle scelte politiche è quindi una condizione “imprescindibile”. Questa la posizione delle Regioni, espressa ieri nella relazione presentata in audizione alla commissione parlamentare d'inchiesta sul Ssn.

La “fidelizzazione” dei primari e “la massima condivisione delle scelte politiche” con la direzione generale sono condizioni “imprescindibili” per il raggiungimento degli obiettivi. D'altronde “tutto ciò non implica, necessariamente, che le scelte politiche, nel nominare la dirigenza, coincidano o siano sinonimi di ‘mala gestione’ delle risorse umane, solo finalizzate al soddisfacimento di obiettivi personali e di tornaconto, anche politico”.

A sostenerlo, nella relazione consegnata in occasione dell’audizione di ieri, 20 giugno, presso la Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Ssn, è stata la Conferenza delle Regioni.

"Alla dirigenza – hanno spiegato le Regioni nel corso dell'audizione – è affidata la piena responsabilità e autonomia per il funzionamento delle strutture ed il compimento degli obiettivi, mentre agli organi politici vengono riservati poteri di indirizzo, programmazione e di verifica dei risultati sull'attività”. Certo, “proprio per la delicatezza dei rapporti che inevitabilmente intercorrono”, nel corso degli anni si è reso necessari introdurre “diversi decreti tesi ad ottimizzare il rapporto ‘politica-dirigenza amministrativa’". Ma oggi la normativa nazionale vigente che disciplina la nomina dei dirigenti sanitari, secondo le Regioni, “è sufficientemente in grado di garantire quei risultati qualitativi e quantitativi di capacità di amministrazione delle risorse umane ed economiche, in un primario quadro di erogazione dei più alti livelli di salute per i cittadini”.

Illustrando il quadro normativo, le Regioni hanno spiegato che “la specificità della distinzione tra politica e gestione in sanità si sostanzia nella nomina dei Direttori Generali da parte dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome”. Poi, “lo strumento principe, nella realizzazione degli obiettivi strategici aziendali, avviene tramite la nomina dei Direttori delle Unità Complesse, effettuata dai Direttori Generali, che se ne assumono la piena responsabilità”.

“Questo fondamentale passaggio – osservano le Regioni – traduce le scelte politiche e di programmazione regionale in atti gestionali concreti aziendali”. E “non può prescindere – secondo le Regioni – dalla discrezionalità assegnata ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Regionali in qualità di privati datori di lavoro, lavoro che, nel concetto stesso di rapporto di dipendenza, implica necessariamente un carattere fiduciario degli incarichi apicali”.

“È per questo motivo – affermano le Regioni – che è imprescindibile ottenere la massima condivisione delle scelte politiche, sia regionali che locali, di programmazione e gestione delle risorse, sia umane che economiche, nel prioritario obiettivo di garantire sempre i più alti livelli qualitativi di offerta di Salute”.

Dunque “la politica, nell'ambito del conferimento di incarichi dirigenziali, deve saper individuare le eccellenze umane, che garantiscano, però, una condivisione, anche critica, degli obiettivi individuati. Ovvero, vi è l’imprescindibile necessità di fidelizzazione delle figure apicali, strumento ultimo, ma primario, di realizzazione della miglior sanità possibile”.

 

21 Giugno 2012

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...