Oncologia. Nel Lazio approvata mozione per dotare le Breast Unit di caschi refrigeranti

Oncologia. Nel Lazio approvata mozione per dotare le Breast Unit di caschi refrigeranti

Oncologia. Nel Lazio approvata mozione per dotare le Breast Unit di caschi refrigeranti
I caschi refrigeranti rappresentano uno strumento contro la perdita di capelli conseguenti ai trattamenti chemioterapici e terapie radianti. A presentare la mozione Loreto Marcelli (M5S), che commenta: “Un beneficio in termini di autostima e comportamento positivo, atteggiamenti determinanti nella lotta contro il cancro”. LA MOZIONE

Approvata in Consiglio regionale del Lazio una mozione che impegna il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e la Giunta regionale “a dotare tutte le Unità Operative di Oncologia mammaria dove si somministra la chemioterapia (UOSD, Breast Unit strutturali) del Lazio ,di un numero congruo di dispositivi che svolgano la funzione di “caschi” refrigeranti”.

“L’utilizzo dei caschi refrigeranti – spiega in una nota Loreto Marcelli, capogruppo del M5S e firmatario della Mozione -, da parte delle donne affette da tumore al seno, che si sottopongono trattamenti chemioterapici e terapie radianti, non solo rappresenta un valido antidoto alla perdita dei capelli ma può portare un beneficio in termini di autostima e comportamento positivo, atteggiamenti determinanti nella lotta contro il cancro. Per tale motivo, con una mia Mozione, approvata dal Consiglio regionale,  ho chiesto alla Regione Lazio di dotare tutte  le Unità Operative di Oncologia mammaria del Lazio dove si somministra la chemioterapia, di un numero congruo di dispositivi che svolgano la funzione di “caschi” refrigeranti.”

“Quasi tutti i responsabili dei Centri di senologia del Lazio – continua Marcelli – lamentano la carenza ed in molti casi addirittura la mancanza dei “caschi” refrigeranti. Eppure il carcinoma della mammella è il tumore più frequente fra le donne, per incidenza e mortalità e le opzioni terapeutiche attualmente disponibili per il suo trattamento sono la chirurgia, la radioterapia, la chemioterapia, l’ormonoterapia e la terapia mirata. Nel corso di trattamenti chemioterapici e terapie radianti, la caduta dei capelli, sia essa parziale o temporanea, rappresenta senza dubbio uno degli effetti collaterali più temuti, determinando risvolti psicologici traumatizzanti che, spesso, fungono da deterrente alle cure”.

“L’impiego del casco refrigerante, che impedisce o riduce la caduta dei capelli a seguito delle terapie tumorali – conclude il capogruppo M5S alla Regione Lazio – significa umanizzare le cure, permettendo alle pazienti di accettarle meglio e di mitigare il devastante impatto psicologico”.

09 Dicembre 2021

© Riproduzione riservata

Tumori, la Lombardia riorganizza la rete oncologica: cure e controlli anche nelle Case della Comunità
Tumori, la Lombardia riorganizza la rete oncologica: cure e controlli anche nelle Case della Comunità

Regione Lombardia promuove lo sviluppo e il consolidamento di percorsi oncologici di prossimità. Con due delibere, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, la Giunta ha approvato l’aggiornamento del funzionamento...

Lombardia. Nasce “Diritto in ascolto”, lo sportello gratuito promosso dalla consigliera (e avvocato) del M5S Paola Pizzighini
Lombardia. Nasce “Diritto in ascolto”, lo sportello gratuito promosso dalla consigliera (e avvocato) del M5S Paola Pizzighini

“Quante volte capita di subire un’ingiustizia e rinunciare a difendersi perché non si sa a chi rivolgersi o per la paura di costi insostenibili? Davanti a un problema o a...

Liste d’attesa. Il Piemonte chiede fondi europei per aiutare i cittadini fragili
Liste d’attesa. Il Piemonte chiede fondi europei per aiutare i cittadini fragili

Le risorse per la cura e la salute delle persone sono state al centro della due giorni a Bruxelles del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dell’assessore alla Sanità,...

Obesità. In Sicilia ci convivono 800 mila persone, ma solo tre province hanno Hub di III livello per i casi gravi
Obesità. In Sicilia ci convivono 800 mila persone, ma solo tre province hanno Hub di III livello per i casi gravi

La Sicilia è tra le regioni italiane più colpite da sovrappeso e obesità: il 46% degli adulti tra 18 e 69 anni è in eccesso ponderale, contro il 43% nazionale:...