Operatore socio sanitario. Sono 379 i diplomati in 23 istituti toscani nel biennio 2018-2019

Operatore socio sanitario. Sono 379 i diplomati in 23 istituti toscani nel biennio 2018-2019

Operatore socio sanitario. Sono 379 i diplomati in 23 istituti toscani nel biennio 2018-2019
Saccardi: “Soddisfatta per l’alto numero di diplomati dopo il primo triennio di sperimentazione. Non a caso, visti i buoni risultati, abbiamo deciso di rinnovare il protocollo con l’Ufficio Scolastico Regionale per un altro triennio. Con queste attività formativevogliamo dare ai ragazzi opportunità di lavoro in più”

Sono 379 i diplomati dell’anno scolastico 2018-2019 per il percorso Oss (Operatore socio sanitario), in 23 istituti di tutta la Toscana. I dati sono stati forniti dall’Ufficio scolastico regionale. Il triennio di sperimentazione, partito da una convenzione stipulata tra Regione Toscana e Ufficio Scolastico Regionale nel 2016, e svoltosi in stretta collaborazione con le Aziende sanitarie toscane, è in fase di conclusione, e l’ampia partecipazione a questo intervento formativo conferma l’interesse per il percorso intrapreso, che porterà gli studenti sempre più attenti e vicini alle attuali richieste del settore.
 
Il protocollo siglato tre anni fa, e rinnovato di recente per un altro triennio (anni scolastico 2019/20 – 20/21 – 22/23) prevede attività formative finalizzate all’acquisizione della qualifica di OSS, da attuarsi nelle istituzioni scolastiche autonome della Toscana. Il protocollo vuole offrire agli studenti delle istituzioni scolastiche per “tecnico dei servizi socio-sanitari”, che abbiano scelto questa opzione, l’opportunità di frequentare, nell’ultimo triennio, un percorso curricolare specificamente arricchito e finalizzato, volto ad assicurare anche l’acquisizione delle competenze professionali dell’OSS, indispensabili per l’ottenimento della relativa qualifica.
 
“Sono molto soddisfatta per l’alto numero di diplomati dopo il primo triennio di sperimentazione – commenta l’assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi – Non a caso, visti questi buoni risultati, avevamo deciso di rinnovare il protocollo con l’Ufficio Scolastico Regionale per un altro triennio. Con queste attività formative, che garantiscono percorsi di apprendimento professionalizzanti nell’ambito sanitario e socio-sanitario, vogliamo dare ai ragazzi opportunità di lavoro in più”.
 
“Questa prima sperimentazione ci ha restituito un dato particolarmente positivo, che mette in evidenza quanto sia necessario rafforzare il legame tra formazione e mondo del lavoro – dice l’assessore a istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco – La costruzione di percorsi scolastici altamente professionalizzanti in determinati ambiti, coniugati ad una stretta collaborazione con le Aziende (in questo caso con le Asl), permette agli studenti di poter arricchire il proprio bagaglio di conoscenze di un valore aggiunto che li agevolerà sia nel prosieguo dei loro studi che nell’ingresso nel mercato del lavoro. Questa esperienza rappresenta sicuramente un ulteriore contributo che la Regione sta mettendo in atto per ridurre il “mismatching” tra domanda e offerta di lavoro”.

25 Luglio 2019

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