Opi Firenze Pistoia: “Basta le fake news, bilanci in ordine”

Opi Firenze Pistoia: “Basta le fake news, bilanci in ordine”

Opi Firenze Pistoia: “Basta le fake news, bilanci in ordine”
L’Ordine riferisce quanto emerso dall'analisi del consulente amministrativo Brunetto Pierattini, che parla di “un avanzo di gestione, al 31/12/2021, di 93mila euro e una giacenza di cassa di circa 209 mila euro”. L’Opi Firenze Pistoia “ha un patrimonio netto di oltre 587mila euro valutato al costo storico, pari all’attivo immobilizzato” e “l’esercizio 2021 chiude con un utile di 9mila euro”. Per il consulente “questa è la riprova che l’ente è solido e chi afferma il contrario usa strumentalmente dati che non conosce”.

“Un ente sano e in regola con i bilanci. Dopo le numerose fake news che parlano dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche Interprovinciale Firenze Pistoia come di un ente con bilancio in negativo e mal gestito, l’ente ha deciso di mettere le carte in tavola”. A spiegare la situazione finanziaria dell’Ordine degli infermieri è una nota dell’Opi che riprende le dichiarazioni di Lapo Sassorossi che, da marzo 2022 ha assunto l’incarico di revisore dei conti di Opi Firenze Pistoia, di Brunetto Pierattini consulente amministrativo e di Fabio Valente, tesoriere di Opi Firenze Pistoia. “Il quadro – sintetizza l’Opi – è quello di una situazione solida e con i bilanci in attivo; bilanci che, trattandosi di un ente sussidiario dello Stato, sono facilmente consultabili sul sito di Opi Firenze Pistoia nella sezione amministrazione trasparente”.
 
“L’ente porta avanti una gestione parsimoniosa favorendo l’incremento dei servizi a favore degli iscritti – spiega Fabio Valente -. Sono proprio i bilanci positivi che ci hanno consentito di mantenere invariata la quota d’iscrizione negli ultimi quattro anni, ammortizzando così il costo della quota per iscritto dovuta alla Fnopi che è aumentata del 70% ma anche di offrire servizi gratuiti come l’attivazione della casella pec, obbligatoria, che l’Ordine ha offerto gratuitamente a tutti i propri iscritti. Inoltre la scuola di emergenza, nata nel settembre 2021 per offrire un servizio formativo agli iscritti e ingiustamente criticata sui social, si autofinanzia con le quote dei discenti: non va quindi a pesare sulle uscite dell’Ordine e porta avanti l’obbiettivo di promuovere nuove conoscenze e competenze”. 
 
“In base al bilancio consuntivo approvato dall’assemblea nel 2021 – spiega Lapo Sassorossi -, le spese rispettano quello che era stato preventivato, quindi il bilancio è in regola con le scritture contabili. Ci sono scostamenti al consuntivo perché si è reso necessario sostenere spese per le caselle pec che sono state rese gratuite per tutti gli iscritti e per la formazione degli stessi con l’apertura della scuola di emergenza. Non quindi legate a consulenze legali e informatiche, che erano già a preventivo nel 2021, ma a necessità manifestatesi nel corso dell’anno”.
 
Più nel dettaglio il resoconto di Brunetto Pierattini: “La contabilità dell’ordine è finanziaria, basata su entrate/uscite: produce avanzo di gestione e giacenza di cassa. Alla data del 31.12.2021, risulta un avanzo di gestione di 93mila euro e una giacenza di cassa di circa 209 mila euro. La giacenza di cassa supera di gran lunga il saldo tra residui passivi e i residui attivi. Da questi dati emerge che l’ordine naviga in una sostanziale situazione di stabilità. L’Opi Firenze Pistoia ha un patrimonio netto di oltre 587mila euro valutato al costo storico, pari all’attivo immobilizzato. Questa è la riprova che l’ente è solido e chi afferma il contrario usa strumentalmente dati che non conosce. Dal punto di vista del conto economico, l’esercizio 2021 chiude con un utile di 9mila euro”. 

“Tale risultato – prosegue il consulente  va inquadrato nell’ottica non di una Spa dove l’utile remunera il capitale, ma tenendo conto che si parla di un ente pubblico il cui obiettivo è quello di offrire il miglior servizio possibile contenendo i costi. Il risultato positivo del 2021 ha permesso all’Ordine di poter contenere per l’anno 2022 l’aumento delle quote per i singoli associati facendo fronte, con le risorse già presenti, all’aumento richiesto dall’ordine nazionale. Per quanto riguarda i corsi formativi si precisa che le uscite previste per detti corsi sono uguali alle entrate”.

13 Luglio 2022

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