Ospedale Cosenza. Fismu: “Mancano personale e posti letto. Pronti allo stato di agitazione”

Ospedale Cosenza. Fismu: “Mancano personale e posti letto. Pronti allo stato di agitazione”

Ospedale Cosenza. Fismu: “Mancano personale e posti letto. Pronti allo stato di agitazione”
La denuncia di Claudio Picarelli, segretario regionale Fismu, che mette in guardia dai rischi di una seconda ondata di Covid, di fronte alla quale l’ospedale si troverebbe disarmato, e chiede alla rimozione dell’attuale responsabile aziendale, Giuseppina Panizzoli, “nominando un Direttore Generale che sappia governare nel miglior modo possibile la nostra azienda”.

La Fismu- Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti, “dopo ripetute segnalazioni e richieste di incontro con l’attuale struttura commissariale guidata dalla dott.ssa Giuseppina Panizzoli”, esprime in una nota, “a nome del personale medico”, la propria “disapprovazione per la gestione dell’Ospedale di Cosenza” e annuncia di essere pronta allo stato di agitazione a meno di un’inversione di marcia che preveda, tra le altre cose, la rimozione di Panizzoli e la nomina di “un Direttore Generale che sappia governare nel miglior modo possibile la nostra azienda”.

“Il tanto contestato decreto Calabria – afferma nella nota Claudio Picarelli, segretario regionale Fismu – dopo aver decapitato la Direzione in carica che stava mettendo in essere progetti e programmi di rilancio dell’Azienda Ospedaliera, ha nominato una commissaria ‘venuta dal nord’, dal tanto osannato ed ora criticato giustamente, ‘modello Lombardo’. Da allora sono stati mesi di confusione, accorpamenti di reparti, emorragia di personale, mancanza di presidi medici, allungamento liste di attesa e grave rallentamento dei lavori di ristrutturazione e di ampliamento dei presidi”.

“Ben 5 reparti di chirurgia sono stati accorpati riducendo i posti letto da 50 a 14 – spiega il segretario Fismu – con conseguente allungamento dei tempi di attesa per i ricoveri e gli interventi chirurgici per neoplasia. Il numero degli infermieri strumentisti in servizio si è ridotto, con relativa contrazione delle sedute operatorie. Le bellissime sale operatorie inaugurate dalla precedente amministrazione sono utilizzate solo al 40% della loro capacità”.

“Ma non basta – aggiunge Picarelli – la chirurgia pediatrica è stata accorpata alla pediatria con evidente carenza di posti letto per i piccoli pazienti oncologici e non.  Ma non finisce qua: il Pronto Soccorso che dopo lo stupore della pandemia ha ripreso ad incamerare pazienti con ritmo incalzante, senza possibilità di ricovero per carenza di posti letto. Il personale medico è ridotto a sole 10 unità effettive e medici di altri reparti sono chiamati in straordinario a coprire i turni vuoti, con aggravio di spese. Non è lontano il momento in cui la situazione diventerà ingestibile se non si dà ristoro e rinforzi immediati ai pochi medici in servizio nel Pronto Soccorso più affollato della Calabria. Le ferie estive sono alle porte.”.

“La pandemia – continua Picarelli – ci ha insegnato che non bisogna abbassare la guardia, ma cosa succederà se dovesse verificarsi una seconda ondata? I medici rimasti in servizio in Malattie infettive sono solo 4, oltre il primario. Con questi numeri è facile immaginare la tragedia che si potrebbe verificare! L’Azienda Ospedaliera di Cosenza ha avuto la grande dabbenaggine di non assumere personale in questo periodo, nonostante i vari DPCM ne avessero dato la possibilità. Da tempo l’Azienda Ospedaliera è stata autorizzata ad assumere nell’immediato 16 medici, ma nessun concorso o avviso di mobilità è stato avviato. Come se non bastasse il nuovo Atto Aziendale (principale obiettivo del decreto Calabria) proposto dalla dott.ssa Panizzoli non è stato convalidato dalla struttura commissariale regionale, ma rimandato indietro con varie contestazioni. Tutto quindi va avanti nella confusione più totale. Il 19 dicembre inoltre è stato sottoscritto il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di lavoro della dirigenza medica, con importanti novità organizzative e salariali. Proprio per questo è stato ripetutamente richiesto un incontro sindacale, ma la commissaria non ha inteso neanche rispondere alla richiesta di tutti i sindacati medici”.

“Per tutti questi motivi – conclude il segretario regionale Fismu – chiediamo che il commissario regionale Saverio Cotticelli e il presidente della regione Jole Santelli, prendano coscienza della gravissima condizione in cui versa l’Azienda Ospedaliera di Cosenza e revochino immediatamente l’incarico alla dott.ssa Panizzoli, nominando un Direttore Generale che sappia governare nel miglior modo possibile la nostra azienda. Se ciò non avverrà in tempi brevi Fismu si farà promotrice della proclamazione dello lo stato di agitazione di tutto il personale”.

19 Giugno 2020

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...