Ospedale di Grosseto. Arriva una nuova colonna laparoscopica 3D per l’Urologia

Ospedale di Grosseto. Arriva una nuova colonna laparoscopica 3D per l’Urologia

Ospedale di Grosseto. Arriva una nuova colonna laparoscopica 3D per l’Urologia
Questo  strumento consente interventi ancora più precisi e meno invasivi nelle patologie dell’apparato urinario. Un strumento all’avanguardia in dotazione all’Urologia dell’ospedale Misericordia di Grosseto per gli interventi di chirurgia mininvasiva, nelle patologie dell’apparato urinario; in particolare rene, vescica, prostata e prolassi urogenitali femminili

Da alcuni mesi, la sala operatoria è dotata di una nuova colonna laparoscopica 3D, che supera i tradizionali limiti della laparoscopia,  in particolare la visione a due dimensioni, consentendo al chirurgo di intervenire con maggiore precisione, grazie alla visuale tridimensionale, e con più rapidità, per le caratteristiche tecniche di questo strumento. Questo  strumento consente interventi ancora più precisi e meno invasivi nelle patologie dell’apparato urinario. Un strumento all’avanguardia in dotazione all’Urologia dell’ospedale Misericordia di Grosseto per gli interventi di chirurgia mininvasiva, nelle patologie dell’apparato urinario; in particolare rene, vescica, prostata e prolassi urogenitali femminili.

“Anche per l’apparato urinario, come in altri campi della chirurgia, la spinta della ricerca scientifica è verso interventi sempre meno invasivi e più conservativi degli organi trattati – spiega Valerio Pizzuti, dal 2009 direttore dell’Urologia dell’ospedale Misericordia – in modo da consentire al paziente di tornare ad una vita il più possibile normale. Gli interventi sul rene, la prostata e la vescica, prima della chirurgia minivasiva avevano, purtroppo, conseguenze invalidanti con forti limitazioni anche della vita sociale. Oggi, quando ci sono le condizioni per operare con questa tecnica, in particolare con strumenti ad alta precisione come quelli in dotazione al Misericordia, possiamo intervenire asportando solo la parte malata dell’organo e conservandone le funzioni fisiologiche. Questo è particolarmente importante nella cura dei tumori, dato che la combinazione di nuove tecniche chirurgia e terapie oncologiche sempre più mirate ed efficaci, che anche l’Oncologia di Grosseto mette a disposizione dei nostri pazienti, riduce notevolmente il rischio di ricadute”.

L’ospedale Misericordia, del resto, ha una tradizione ormai decennale in chirurgia urologica mininvasiva, sia in sala operatoria che in ambito formativo, grazie ai corsi organizzati dalla Scuola internazionale di robotica anche per la chirurgia urologica. A Grosseto, nel 2006, Pizzuti e la sua equipe hanno effettuato il primo intervento in Toscana di asportazione della prostata con in robot; nel 2012 è stato fatto il primo intervento di asportazione del tumore del rene, conservando l’organo e, nello stesso anno è stata effettuato un intervento di ricostruzione della vescica, con tecnica robotica, che fino a pochissimi anni fa veniva fatto in soli tre centri in tutta Europa.

Ogni anno, l’equipe dell’Urologia (oltre a Valerio Pizzuti, è composta dagli urologi Roberto Nucciotti, Francesco Mengoni, Fabrizio Viggiani, Fabio Costantini, Alessandro Bragaglia e Giandomenico Passavanti) effettua circa 200 interventi per patologie dell’apparato urinario con tecnica minivasiva, con indubbi vantaggi per i pazienti, come la riduzione delle complicanze, la rapida ripresa fisica, il decorso post-operatorio più favorevole e la minore durata della degenza.


 


Lorenzo Proia

29 Giugno 2016

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