Ospedale di Livorno: “Nel 2020 sono stati 106 i donatori di tessuti”

Ospedale di Livorno: “Nel 2020 sono stati 106 i donatori di tessuti”

Ospedale di Livorno: “Nel 2020 sono stati 106 i donatori di tessuti”
Spiegano: “La donazione di tessuti come ossa, cornee e vasi sanguigni è forse meno conosciuta di quella di organi ma sicuramente non è meno importante. Crescono ogni giorno gli interventi che, utilizzando questo tipo di donazione, restituiscono qualità di vita ad altre persone. I risultati raggiunti a Livorno sono il frutto in primo luogo del senso etico dei livornesi che riconoscono l’importanza dell’atto”.

Nel 2020 sono stati 106 i donatori di tessuti registrati all’ospedale di Livorno, risultato che qualifica la struttura come elemento trainante in ambito regionale.

“La donazione di tessuti come ossa, cornee e vasi sanguigni è forse meno conosciuta di quella di organi – spiega in una nota il coordinatore locale delle donazioni, Elena D’Imporzano – ma sicuramente non è meno importante. Crescono ogni giorno gli interventi che, utilizzando questo tipo di donazione, restituiscono qualità di vita ad altre persone. I risultati raggiunti a Livorno sono il frutto in primo luogo del senso etico dei livornesi che riconoscono l’importanza dell’atto della donazione e del trapianto, ed in secondo luogo dell’alto livello di professionalità e sensibilizzazione raggiunto dai professionisti presenti”.

D’Imporzano sottolinea che “anche nei primi mesi del 2021 i dati, con 47 donatori, confermano il trend positivo dei risultati, a dispetto della pressione pandemica e quindi delle difficoltà organizzative e gestionali generate dalla necessità di garantire la sicurezza del percorsi”.

Per Paolo Lopane, coordinatore aziendale delle donazioni di organi e tessuti, “questi risultati non sarebbero raggiungibili senza un coinvolgimento di molteplici professionalità, per questo credo sia doveroso sottolineare il ruolo centrale svolto da medici, infermieri e operatori socio-sanitari dell’Hospice e del servizio Mortuario che, forti del livello di formazione raggiunto, assicurano in modo sistematico l’accertamento di volontà e le attività correlate, assicurando così il diritto a donare di ogni cittadino”.

“L’ospedale di Livorno – conclude Luca Carneglia, direttore del presidio ospedaliero – ha saputo costruire negli anni un efficace ed efficiente modello organizzativo che vede impegnate le strutture in un percorso altamente qualificante di integrazione della donazione nel processo di fine vita”.

23 Aprile 2021

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