Ospedale di Schiavonia. Inaugurato il nuovo robot Da Vinci

Ospedale di Schiavonia. Inaugurato il nuovo robot Da Vinci

Ospedale di Schiavonia. Inaugurato il nuovo robot Da Vinci
Il Governatore del Veneto Zaia ha inaugurato la macchina supermoderna, che verrà impiegata sin da domani per interventi chirurgici, urologici e ostetrico-ginecologici. Il DG Scibetta: “Il Madre Teresa di Calcutta si conferma un Ospedale strategicamente importante della rete ospedaliera veneta, capace di dare risposte sempre più qualificate ai cittadini della Bassa Padovana e non solo”

È la più moderna evoluzione della chirurgia mininvasiva. Conferisce al gesto chirurgico estrema precisione, permette una grande versatilità dei movimenti e consente di raggiungere spazi anatomici ristretti e profondi. Rappresenta un indiscusso salto di qualità, per esempio nel trattamento dei tumori del colon-retto, dello stomaco, del rene e della prostata, nella chirurgia addominale e di parete, e in generale in tutte quelle situazioni cliniche che già si avvalgono della chirurgia laparoscopica. Questo, per i pazienti, si traduce nell’assenza di cicatrici, nella tutela delle strutture anatomiche, in rischi di infezione post-operatoria più bassi e tempi di degenza e di recupero più brevi.
 
Parliamo del sistema robotico Da Vinci Xi, inaugurato stamattina all’Ospedale “Madre Teresa di Calcutta” di Schiavonia dal Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia e dal Direttore Generale dell’Ulss 6 Euganea Domenico Scibetta, alla presenza delle istituzioni locali. Gioiello di ultima generazione (la CRITE, Commissione Regionale per gli Investimenti Tecnologici ed in Edilizia ne ha autorizzato il noleggio di 3+2 anni; la base d'asta complessiva del noleggio con la manutenzione per 5 anni inclusa è di 3milioni 900mila euro oltre iva), verrà impiegato sin da domani per interventi chirurgici, urologici e ostetrico-ginecologici.
 
 
Come funziona? Il chirurgo non opera con le proprie mani ma manovrando un robot a distanza, seduto a una console computerizzata posta all'interno della sala operatoria. In pratica il sistema computerizzato trasforma il movimento delle mani in impulsi che vengono convogliati alle braccia robotiche. La chirurgia robotica è utilizzata come chirurgia migliorativa della laparoscopia in termine di precisione e sicurezza anche in un campo operatorio di piccole dimensioni. Nei confronti della laparoscopia tradizionale il robot chirurgico si muove con gradi di libertà ed angolazioni che a mano libera non è possibile raggiungere. L’impiego delle braccia meccatroniche, permette di operare in maniera puntuale con estrema precisione, e la visione in 3D del sistema permette una amplificazione dell’immagine con una migliore percezione visiva dei dettagli anatomici. Si va così a creare una perfetta simbiosi tra la macchina intelligente e l’uomo che ne ha assoluto controllo.
 
“Il Madre Teresa di Calcutta si conferma un Ospedale strategicamente importante della rete ospedaliera veneta, capace di dare risposte sempre più qualificate ai cittadini della Bassa Padovana, e non solo. L’arrivo e la messa in opera del Robot Da Vinci – ha sottolineato il Direttore Generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – consente ai nostri eccellenti professionisti dell’area chirurgica (dalla chirurgia generale alla ginecologia, dall’urologia all’otorinolaringoiatria), di usufruire di un’eccellenza tecnologica, trovando questa applicazione trasversalmente a una moltitudine di discipline, a tutto vantaggio dell’assistito. Non posso che ringraziare ancora una volta la Regione del Veneto, sempre attenta alle esigenze di modernizzazione e sensibile all’adeguamento tecnologico delle nostre attrezzature: con l’impiego di Da Vinci, grazie alla precisione del gesto chirurgico, il medico riesce ad essere più conservativo nel rispetto dei tessuti e degli organi non interessati dalla patologia nonché più preciso nelle fasi ricostruttive. I nostri clinici hanno già concluso la fase di apprendimento: da domani il Robot sarà ufficialmente operativo”.
 
 
In particolare l’utilizzo di Da Vinci permette una miglior attività chirurgica soprattutto in ambito oncologico, maggiore sicurezza per il paziente, minor dolore post-operatorio, migliore preservazione delle strutture anatomiche, minori possibilità di complicazioni e soprattutto una maggiore precisione dell’atto chirurgico, oltre a un minor rischio di sanguinamento e una ridotta necessità di trasfusioni. “Ritengo che l’investimento in questa tecnologia molto avanzata contribuisca in maniera significativa all’ulteriore valorizzazione dell’Ospedale Madre Teresa di Calcutta, consentendo di migliorare – ha concluso Scibetta – la qualità della terapia chirurgica offerta ai pazienti dell’area di Padova Sud, essendo il Robot da Vinci già in uso, con ottimi risultati, nell’Alta Padovana”.

30 Luglio 2020

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