Ostia. Nuovo crollo del controsoffitto al Grassi

Ostia. Nuovo crollo del controsoffitto al Grassi

Ostia. Nuovo crollo del controsoffitto al Grassi
L’incidente, causato dalle infiltrazioni di acqua, riguarda il reparto di Cardiologia ed è accaduto a soli due mesi di distanza da un altro crollo. Per il Cobas Asl Rm/D è “grave e vergognoso”. Chiesti urgentemente verifiche, controlli e interventi.

Ancora un crollo del controsoffitto all’Ospedale Grassi di Ostia, dopo l’incidente dello scorso agosto all’Unità Coronarica. Il crollo, causato dalle “infiltrazioni d'acqua” dovute alla pioggia, ha riguardato stavolta l'Utic/Cardiologia. A darne notizia una nota del Cobas Asl Rm/D, che definisce “grave e vergognoso quanto è venuto a verificarsi, dopo solo neanche due mesi dal precedente episodio, e che sta generando non solo poche difficoltà e disagi, ma profonda preoccupazione per i rischi che continuano a correre operatori e utenti”.

Il Cobas ricorda come siano stati effettuati, in passato, alcuni lavori e interventi di manutenzione straordinaria, “costati, peraltro, diversi milioni di euro”, ma considerata la frequenza degli incidenti, “ci si chiede e si chiede con quali criteri tali interventi siano stati realizzati”.

L’organizzazione sindacale rifiuta ogni giustificazione legata agli eventi atmosferici “che per quanto persistenti, non risultano essere stati tali da poter giustificare il ripetersi di episodi a dir poco incresciosi”. Piuttosto chiede spiegazioni su “quali interventi siano stati effettuati, nel corso del tempo”, e “se siano stati costantemente effettuati controlli rispetto alla carenza, insufficienza ed inadeguatezza degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria di cui continuamente necessiterebbe e necessita il Presidio Ospedaliero G.B. Grassi”.
 
Il Cobas Asl Rm/D, chiede, dunque, “ancora una volta”, che siano “urgentemente effettuati tutte le necessarie verifiche e controlli urgenti dell'intera Struttura e l’apertura di un’indagine Tecnico/Amministrativa per accertare, inoltre, eventuali responsabilità in merito a quanto accaduto e sulla tipologia e efficacia degli interventi sino ad oggi realizzati”.

19 Ottobre 2015

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