Pagamenti ai fornitori. Alla Asl Roma 6 migliorano i tempi ed entrano nei termini di 60 giorni

Pagamenti ai fornitori. Alla Asl Roma 6 migliorano i tempi ed entrano nei termini di 60 giorni

Pagamenti ai fornitori. Alla Asl Roma 6 migliorano i tempi ed entrano nei termini di 60 giorni
Se nel periodo che va da gennaio a ottobre 2017 l’azienda sanitaria dei Castelli ha pagato i propri debiti con un ritardo medio di 6,4 giorni, nel mese di ottobre i pagamenti sono stati effettuati con quasi 8 giorni di anticipo, in media, rispetto ai 60 stabiliti dalla legge. Il Dg Mostarda: “Nel 2016 pagati oltre 340 milioni di euro fra fatture del passato e spese ordinarie e abbattuto gran parte del pregresso”

“La Asl Roma 6 è una delle aziende sanitarie più tempestive del Lazio nel pagamento ai fornitori. Secondo i dati della Regione, infatti, nel periodo che va da gennaio a ottobre 2017, l’azienda sanitaria dei Castelli ha pagato i propri debiti con un ritardo medio di 6,4 giorni, mentre nel mese di ottobre i pagamenti sono stati effettuati con quasi 8 giorni di anticipo, in media, rispetto ai 60 stabiliti dalla legge 192 del 2012 (con un ottimo indicatore di tempestività pari a -7,8)”. Lo evidenzia la Asl in una nota.

“Sin dal mio insediamento, nello scorso ottobre, mi sono impegnato a fare in modo che la Asl Roma 6 pagasse i debiti che aveva in sospeso con i fornitori, molti dei quali risalivano persino a otto o nove anni prima”, spiega il direttore generale, Narciso Mostarda. “È una priorità di tutte le Aziende concordata con la Regione. Nel 2016 abbiamo pagato oltre 340 milioni di euro fra fatture del passato e spese ordinarie e abbiamo abbattuto gran parte del pregresso, in virtù del senso di responsabilità e della massima attenzione verso le aziende fornitrici. Questa è la prova che la Sanità nel Lazio sa essere efficiente e veloce”.

La Asl precisa, quindi, che “il dato apparentemente penalizzante, citato di recente da alcune testate, secondo cui i pagamenti nel 2016 sarebbero stati effettuati in media con 687 giorni di ritardo, è in realtà frutto dell’intensa attività svolta per liquidare le fatture di anni precedenti, al fine di migliorare la pesantissima situazione debitoria e allineare la tempistica dei pagamenti a quella dettata dalla normativa”.

“Il sistema di calcolo utilizzato, infatti, comporta che più è pregresso il debito che si abbatte, più l’indicatore di tempestività sale, nel periodo di riferimento”, prosegue il direttore generale. “Paradossalmente l’enorme azione di risanamento del debito portata avanti da questa amministrazione ha fatto elevare l’indicatore numerico e ciò ha dato luogo a una percezione del dato opposta rispetto alla realtà dei fatti”.

12 Dicembre 2017

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...