Parlano gli operatori sanitari dell’Ospedale Vannini di Roma, vittime di aggressioni e minacce

Parlano gli operatori sanitari dell’Ospedale Vannini di Roma, vittime di aggressioni e minacce

Parlano gli operatori sanitari dell’Ospedale Vannini di Roma, vittime di aggressioni e minacce
Sono preoccupati e spaventati. “Le aggressioni, e non solo verbali, di pazienti e dei loro familiari sono all’ordine del giorno”, raccontano. “Non stupisce che in questa situazione i sanitari vicini alla pensione lascino anticipatamente o scelgano il privato, mentre i giovani medici non scelgono la Medicina d’Urgenza come specializzazione, prova ne sia che ultimamente 4/5 borse universitarie siano andate deserte”.

“Registriamo ogni giorno episodi di aggressività, come se si fosse instaurato nei confronti degli operatori sanitari un vero e proprio clima d’odio, dovuto forse all’insofferenza dei pazienti verso le restrizioni che sono state a lungo subite ma, aggiungo, giustamente imposte”. Lo racconta la dottoressa Cinzia Sighieri, direttore del reparto Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso dell’Ospedale Madre Giuseppina Vannini, preoccupata, come molti professionisti dei reparti di Pronto Soccorso e di Medicina d’Urgenza dei maggiori Ospedali romani. Per i professionisti del Vannini, dunque, “non stupisce che in questa situazione i sanitari vicini alla pensione lascino anticipatamente o scelgano il privato, mentre i giovani medici non scelgono la Medicina d’Urgenza come specializzazione, prova ne sia che ultimamente 4 / 5 borse universitarie siano andate deserte”.

Dopo il convulso periodo attraversato durante il Covid, è esploso il sovraffollamento e si moltiplicano gli episodi di aggressioni e minacce a medici e infermieri che ormai da più di due anni sono in prima linea nell’affrontare l’emergenza. “Pazienti, anche gravi, che avevano evitato i ricoveri durante la pandemia per evitare il contagio, affollano i Pronto Soccorso per affrontare le conseguenze di controlli a lungo rimandati, problematiche cardiache trascurate. E, naturalmente, le procedure Covid tuttora vigenti allungano i tempi d’attesa”, raccontano i professionisti del Vannini. 

“La situazione si è fatta drammatica” spiega la dottoressa Sighieri. “Nella zona dove operiamo, Roma Est, sono disponibili in totale 1300 posti letto per la Medicina d’Urgenza, contro una media di 1800 negli altri quadranti. Eppure si tratta di un territorio molto vasto e estremamente popolato. In questi due anni, in cui l’Ospedale è stato, su richiesta della Regione, trasformato completamente in Ospedale Covid, abbiamo affrontato l’emergenza con turni massacranti, pagando un prezzo altissimo anche emotivamente, perché stare accanto a pazienti trattati con la ventilazione non invasiva, anche giovani e sicuramente condannati, è stata un’esperienza dolorosa e ne soffriamo ancora tutti le conseguenze. Eppure, sembra che tutto sia stato dimenticato”.

Il personale sanitario che opera al Pronto Soccorso è preoccupato e spaventato. Le aggressioni, e non solo verbali, di pazienti e dei loro familiari sono all’ordine del giorno. In alcuni casi si è trattato di episodi molto gravi. Recentemente, riferiscono dal Vannini, “un nipote che reclamava le dimissioni di una donna molto anziana, contro il parere dei medici, ha aggredito due colleghi che hanno riportato contusioni e fratture; in altri casi sono stati segnalati ritardi e inesistenti trascuratezze nel percorso clinico, smentiti poi dai controlli delle Istituzioni”. 

Intanto la Direzione del Vannini ha rafforzato la sorveglianza nelle ore notturne e istituito percorsi separati, ad esempio un “percorso rosa” per le donne e i minori vittime di violenze  domestiche a cui viene garantita assistenza e anonimato.

30 Maggio 2022

© Riproduzione riservata

Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S
Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S

Approvata ieri in Emilia-Romagna la legge sul suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge di Avs, Pd, Civici e Movimento 5 Stelle a prima firma Paolo Trande (Avs) è passata...

Rebibbia. Regione approva delibera per realizzazione Casa della Comunità all’interno dell’istituto penitenziario
Rebibbia. Regione approva delibera per realizzazione Casa della Comunità all’interno dell’istituto penitenziario

Anche il carcere di Rebibbia avrà la sua Casa della Comunità. La Giunta regionale del Lazio, su proposta del presidente Francesco Rocca, ha, infatti, votato la delibera con la quale...

Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”
Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”

Nulla osta definitivo da parte di Roma alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Lo annuncia la Regione Siciliana in una nota. Il via libera al finanziamento è arrivato con...

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...