Parrucche a donne e pazienti con alopecia. Riconfermato il contributo della Regione, stanziati 800mila euro per il 2025

Parrucche a donne e pazienti con alopecia. Riconfermato il contributo della Regione, stanziati 800mila euro per il 2025

Parrucche a donne e pazienti con alopecia. Riconfermato il contributo della Regione, stanziati 800mila euro per il 2025
Confermato, con la delibera proposta dall’assessore Bezzini, il contributo di 300 euro l’anno per chi soffre di alopecia temporanea e utilizza la parrucca per alcuni mesi e di 900 euro per chi costretto a farne uso in modo continuativo, anche per tutta la vita

Le persone che soffrono di alopecia continueranno ad avere un contributo da parte della Regione per l’acquisto di parrucche. La giunta ha rinnovato la misura di sostegno, presente dal 2006 e che all’inizio era riservata solo a donne in cura per patologie oncologiche e in seguito estesa anche a chi soffre di altre malattie.

Dal 2012 al 2024 sono più di 21mila le persone, prevalentemente donne, che hanno beneficiato del contributo della Regione, che vi ha investito sei milioni e 674 mila euro.

Con la delibera proposta dall’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini viene confermato il contributo di 300 euro l’anno per chi soffre di alopecia temporanea ed utilizza la parrucca per alcuni mesi e di 900 euro per chi costretto a farne uso in modo continuativo, anche per tutta la vita. Per il 2025 sono stati stanziati 800 mila euro.

“La possibilità di indossare una parrucca durante il trattamento di un tumore ha una grande importanza: psicologica e sociale e costituisce un importante elemento a supporto del percorso riabilitativo, sia negli aspetti relazionali sia nella fase di recupero della qualità della vita – commentano il presidente Eugenio Giani e l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini -. Ma lo è anche per chi soffre di altre patologie, penso ad esempio all’impatto positivo che può avere per i più piccoli che magari soffrono di gravi alopecie. Per questo continuiamo con convinzione a sostenere questa misura che la Toscana è stata tra le prime regioni in Italia ad adottare”.

03 Aprile 2025

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