Parrucche oncologiche. Dalla Regione contributo di 400 euro per l’acquisto da parte delle paziente in terapia

Parrucche oncologiche. Dalla Regione contributo di 400 euro per l’acquisto da parte delle paziente in terapia

Parrucche oncologiche. Dalla Regione contributo di 400 euro per l’acquisto da parte delle paziente in terapia
Nel 2019 sono circa 3.400 le donne residenti in Emilia-Romagna con possibile alopecia a seguito a trattamenti antitumorali. Il contributo verrà assegnato una tantum, indipendentemente dall’Isee e dalla situazione reddituale della paziente. Bonaccini: “Un aiuto per migliorare la qualità della vita”. Venturi: “Il valore del nostro sistema sanitario regionale passa anche attraverso misure come queste, a cui teniamo moltissimo”.

Perdere i capelli durante le cure antitumorali significa aggiungere sofferenza a un dolore già immenso. E accrescere la propria fragilità, l’emotività, il disagio nel rapporto con gli altri. Per aiutare le donne che perdono i capelli in seguito a trattamenti chemioterapici o radioterapici per la cura di patologie oncologiche, la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha quindi deciso di erogare, a carico del Servizio sanitario regionale, di un contributo di 400 euro per l’acquisto di parrucche. Il contributo, spiega la Regione in una nota, “verrà assegnato una tantum, indipendentemente dall’Isee e dalla situazione reddituale della paziente”.

“Avevamo preso un impegno un paio di mesi fa e lo abbiamo mantenuto, condividendo una richiesta che non aveva bisogno di tante spiegazioni visto l’obiettivo: mantenere un’identità propria e non obbligata dallo stato di salute”, commenta nella nota il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ricordando l’incontro, lo scorso 31 maggio, nel quale gli venne consegnato l’appello sostenuto da 3mila firme con la richiesta di contributi per l’acquisto delle parrucche da parte di pazienti oncologiche. Incontro, negli uffici della Giunta, che ebbe direttamente con Odette Piola, promotrice della petizione.

“Questo – aggiunge il presidente – vuole essere un segno di attenzione e di sensibilità, un aiuto per migliorare la qualità della vita delle pazienti. Per accompagnarle in un percorso che ovviamente auspichiamo sia di superamento della malattia”.

“La qualità delle cure, a cui noi teniamo moltissimo, passa anche attraverso misure come queste – afferma Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la salute -. Non stiamo parlando di una questione puramente estetica, anzi: è noto a tutti come l’alopecia, che si verifica in seguito a trattamenti di radio o chemioterapia, rappresenti un elemento di fragilità, un aggravio non solo nell’elaborazione personale della malattia ma soprattutto nei suoi aspetti interpersonali e relazionali”.

Il contributo: come funziona
Verrà concesso a donne in cura residenti in Emilia-Romagna dove, quest’anno, sono circa 3.400 le pazienti oncologiche con possibile alopecia da chemio o radioterapia.
Le richieste di contributo dovranno essere indirizzate all’Azienda Usl di residenza, utilizzando la modulistica e gli eventuali indirizzi operativi che verranno definiti dalla Direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute entro un mese circa a partire da oggi.

Le pazienti dovranno allegare il certificato che attesti la patologia neoplastica e l’alopecia verificatasi in seguito a trattamenti radioterapici o chemioterapici, insieme alla ricevuta di avvenuto pagamento per l’acquisto della parrucca (fattura o scontrino recante il codice fiscale del paziente che presenta la domanda) posteriore alla data di entrata in vigore del provvedimento stabilito dalla Giunta.
Sarà l’Azienda Usl, una volta verificata la regolarità della documentazione presentata, ad accogliere le domande ammissibili e a concedere il contributo richiesto, rendicontando alla Direzione generale dell’assessorato.

30 Luglio 2019

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