Patologie infettive e tropicali. Protocollo tra Coni e Spallanzani in vista delle Olimpiadi di Rio

Patologie infettive e tropicali. Protocollo tra Coni e Spallanzani in vista delle Olimpiadi di Rio

Patologie infettive e tropicali. Protocollo tra Coni e Spallanzani in vista delle Olimpiadi di Rio
Il protocollo prevede il monitoraggio anche dopo il ritorno degli atleti, un percorso individualizzato, la pianificazione di controlli ambulatoriali tempestivi e prestazioni di diagnosi e cura eventualmente necessari, la consulenza specialistica h24 attraverso un servizio di teleconsulto dedicato, la predisposizione di un vademecum informativo distribuito alle delegazioni italiane impegnate all’estero.

Il Coni e l’ Istituto di Medicina e Scienza della Sport e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive – Inmi ‘L. Spallanzani’ hanno appena siglato un protocollo di collaborazione che prevede una serie di azioni volte a valutare i rischi di infezione per gli atleti che parteciperanno alle prossime Olimpiadi di Rio, pianificare gli interventi di prevenzione, pianificare la gestione di eventuali situazioni a rischio di infezione. Un accordo che consolida il rapporto tra il Coni e lnmi che già in passato hanno collaborato in iniziative di prevenzione in occasione di grandi eventi sportivi in Italia ed all’estero. Il modello che hanno sviluppato nel corso degli ultimi mesi e che vede oggi la conclusione ha una particolare rilevanza quest’anno per la presenza dell’epidemia di Zika e prevede il monitoraggio anche dopo il ritorno degli atleti, un percorso individualizzato, la pianificazione di controlli ambulatoriali tempestivi e prestazioni di diagnosi e cura eventualmente necessari, la consulenza specialistica h24 attraverso un servizio di teleconsulto dedicato, la predisposizione di un vademecum informativo distribuito alle delegazioni italiane impegnate all’estero.

“Due eccellenze si uniscono per sostenere i nostri ragazzi in questa importantissima esperienza a Rio – dichiara l’ad di Coni Servizi, Alberto Miglietta -. Siamo felici di averlo fatto con l’Istituto Spallanzani. Il Comitato Olimpico e Coni Servizi cercano sempre accordi con quelle che sono le eccellenze italiane. Noi riteniamo di esserlo e altrettanto è l’Istituto Spallanzani”.

“L’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive ( INMI) ‘L. Spallanzani’ – dichiara Marta Branca, Commissario straordinario Inmi – si attesta ancora una volta come struttura in grado di affrontare tutti gli aspetti delle malattie infettive a disposizione di tutti gli italiani e per gli atleti che ci rappresentano nel mondo. Mi entusiasma il lavoro silenzioso e costante dei nostri professionisti e ricercatori che consente di offrire velocemente alle Istituzioni, in questo caso al Coni, il necessario contributo scientifico e culturale”.

Alla firma del protocollo, svoltasi presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, erano presenti anche il Antonio Spataro, direttore sanitario dell’IMSS e Giuseppe Ippolito, direttore scientifico Inmi. "In questo modo forniamo un’ulteriore tutela sulla delegazione italiana a Rio -ha dichiarato Antonio Spataro – per quanto riguarda le diverse patologie e, quindi, la firma di questo accordo mi fa molto piacere”.
“Il modello che CONI ed INMI hanno sviluppato nel corso degli ultimi mesi – precisa Giuseppe Ippolito – e che vede oggi la conclusione è stato lungimirante ed anticipatorio rispetto alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro Europeo per il controllo delle malattie”.
 

17 Maggio 2016

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