Pazienti oncologici, anche i patronati collaboreranno con gli “Aiuto Point”

Pazienti oncologici, anche i patronati collaboreranno con gli “Aiuto Point”

Pazienti oncologici, anche i patronati collaboreranno con gli “Aiuto Point”
La Regione e i sindacati Cgil, Cisl e Uil stipuleranno nei prossimi giorni un accordo che consentirà ai patronati di svolgere un’attività di orientamento dei pazienti oncologici alle prestazioni assistenziali sociali o economiche che lo Stato riconosce a tutti i malati che si trovino in condizione di disagio economico e sociale, alle prestazioni previdenziali e alla tutela giuridica del lavoro per i malati oncologici.

Chi si trova a dover affrontare una diagnosi di tumore deve far fronte improvvisamente anche a difficoltà pratiche, economiche e lavorative, che amplificano la sofferenza e la preoccupazione per il futuro. Grazie alla collaborazione con i Patronati delle organizzazioni Cgil, Cisl e Uil, viene offerta ora alle persone colpite da tumore la possibilità di essere informate e successivamente guidate nell’iter amministrativo per la fruizione dei diritti e sostegni disponibili in ambito lavorativo, previdenziale e socio-assistenziale. Lo prevede una delibera approvata dalla giunta nel corso dell’ultima seduta.

In base alla delibera, Regione e sindacati stipuleranno nei prossimi giorni un accordo che arricchirà ulteriormente il supporto ai pazienti oncologici creato con gli AIUTO Point, realizzati dalla Regione Toscana presso le strutture di oncologia (a seguito della delibera di giunta n.1068 del 2 novembre 2016). I Patronati collaboreranno con gli AIUTO Point, per svolgere un’attività di orientamento dei pazienti oncologici alle prestazioni assistenziali sociali o economiche che lo Stato riconosce a tutti i malati che si trovino in condizione di disagio economico e sociale, alle prestazioni previdenziali e alla tutela giuridica del lavoro per i malati oncologici.

“Essere informati adeguatamente sugli strumenti sociali a disposizione – afferma l’assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi -, mantenere la consapevolezza e la capacità di autodeterminazione, per non avere paure immotivate e ridurre l’ansia per il futuro, è un elemento necessario per accompagnare il processo di cura. Un’importante strategia per supportare questa patologia è quella di utilizzare al meglio le opportunità che il nostro sistema di tutela sociale prevede per sostenere il paziente in aspetti pratici della vita di tutti i giorni. La collaborazione con i Patronati delle organizzazioni sindacati rafforzerà e amplierà l’azione degli AIUTO Point che abbiamo attivato in tutta la regione”.

L’AIUTO Point è un’innovazione organizzativa pensata per i pazienti con tumore, che vivono con un comprensibile coinvolgimento emotivo il succedersi di visite e accertamenti di controllo, per accompagnarli e aiutarli in questa fase della loro vita, evitando loro di farsi carico anche della faticosa organizzazione dei loro controlli, perché è il sistema che la garantisce. Il servizio costituisce il riferimento per i pazienti seguiti dalla struttura oncologica di cui fanno parte, che non dovranno più quindi rivolgersi al CUP per la prenotazione dei propri controlli.

Sono 30 gli AIUTO Point ad oggi attivi: 8 nell’Area Vasta Nord Ovest, 10 nell’Area Vasta Centro e 12 nella Sud Est; e sono più di 35.000 i pazienti oncologici che si sono rivolti agli AIUTO Point nel corso di questo primo anno di attività: circa 13.000 pazienti con tumore della mammella, 7.000 con tumore del colon, 4.500 con neoplasia prostatica, 2.500 del polmone e i restanti per le altre forme tumorali.

In base a un’altra delibera di giunta (la n. 1096 del 10 ottobre 2017), gli AIUTO Point supporteranno tutta l’attività di Follow up oncologico, anche se eseguita da strutture non appartenenti ai Dipartimenti oncologici, in modo tale da assicurare questo servizio a tutti i pazienti colpiti da tumore.

“L’orientamento dei pazienti oncologici alle prestazioni assistenziali sociali o economiche che lo Stato riconosce a tutti i malati che si trovino in condizione di disagio economico e sociale, alle prestazioni previdenziali e alla tutela giuridica del lavoro per i malati oncologici rappresenta un ulteriore tassello che amplia il raggio di azione della Regione nei confronti dei pazienti oncologici e consente di realizzare un approccio globale che favorisce il mantenimento delle capacità e delle risorse individuali e familiari lungo tutte le fasi della malattia, come raccomandato dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità”, evidenzia la Regione in una nota. “Con questo servizio – conclude la Regione -si intende infatti fornire una sorta di bussola da usare, per orientarsi, secondo le proprie necessità, nel complesso sistema dei vari meccanismi di protezione sociale e del mondo dei servizi.”

15 Novembre 2017

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