Piano di riordino rete ospedaliera. I dubbi del PD e del Movimento Centopassi

Piano di riordino rete ospedaliera. I dubbi del PD e del Movimento Centopassi

Piano di riordino rete ospedaliera. I dubbi del PD e del Movimento Centopassi
Dopo la bocciatura dei 5S perplessità anche da altri partiti sul Piano in discussione alla VI Commissione all'Ars. Fava (Centopassi): “Così com’è stato presentato non è nemmeno giudicabile”. Cracolici (PD): “Ho evidenziato alcuni buchi nella rete”

Continua a far discutere il piano di riordino della rete ospedaliera in Sicilia all’esame della VI commissione dell’Assemblea regionale siciliana. Dopo il niet del M5S oggi arrivano i dubbi di altri movimenti politici.
 
 
"Il piano di riordino della rete ospedaliera in Sicilia, così com'è presentato, non nemmeno giudicabile. Rappresenta solo una parte di ciche una seria e urgente riforma del sistema sanitario regionale pretende". Afferma il deputato regionale Claudio Fava del Movimento "Centopassi".
 
''Serve che l'intero sistema previsto dalla legge 5 del 2009 veda la luce – afferma Fava – investendo su una sanità del territorio che aiuti a decongestionare le strutture ospedaliere e che dia, contemporaneamente, sicurezza a tutte le comunità locali. Siamo invece di fronte ad una proposta di entrata sulla ospedalizzazione e sulla distribuzione di posti letto nei reparti".
 
Per Fava infine una "imbarazzante caduta di stile e di verità provare a giustificare squilibri e carenze del sistema accusando non meglio specificati "migranti clandestini" di incidere "fortemente" sulle risorse della sanità regionale. Il segno dei tempi si legge anche nell'involuzione dei linguaggi…".
 
“Ho inviato una nota alla commissione Sanita dell'Ars, che sta esaminando la proposta di rivisitazione della Rete ospedaliera: ho evidenziato alcuni 'buchi' nella Rete, in particolare per quel che riguarda la sanità palermitana”. Dice Antonello Cracolici, parlamentare regionale del PD all'Ars.
 
“Ci sono alcune discrasie in merito alle previsioni sull'Arnas Civico – aggiunge – dove sono state cancellate alcune funzioni essenziali, in particolare la Direzione di presidio dell'Ospedale dei bambini, che verrebbe azzerata, nonché l'Unità operativa complessa di Cardiologia e la Neuroradiologia”.
 
“Si prevede inoltre – continua Cracolici – la cancellazione dell'unico reparto di Geriatria presente nell'Azienda sanitaria di Palermo presso l'Ospedale Ingrassia, e il reparto Ostetricia-Ginecologia e Pediatria dell'Ospedale di Partinico, cos come si prevede la cancellazione dell'Unità complessa di Medicina esistente nell'Ospedale disagiato di Corleone”.
 
“Mi aspetto – conclude Cracolici – che la commissione Sanità dell'Ars, nel valutare la ristrutturazione della rete ospedaliera, tenga conto di queste osservazione che incidono profondamente sulla qualità dell'offerta sanitaria per una larga parte della popolazione siciliana”.
 

25 Luglio 2018

© Riproduzione riservata

Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole
Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole

Presso l’unità operativa complessa di Anatomia Patologica dell’A.R.N.A.S. “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo, diretta dalla dott.ssa Elettra Unti, è stato avviato il test per la ricerca delle mutazioni del...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”
LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”

“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute....

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...