Piemonte. Il modello dell’Asl Cn1: il diabete mellito come esempio di integrazione tra azienda e territorio

Piemonte. Il modello dell’Asl Cn1: il diabete mellito come esempio di integrazione tra azienda e territorio

Piemonte. Il modello dell’Asl Cn1: il diabete mellito come esempio di integrazione tra azienda e territorio
Nel triennio 2011/2014 siamo riusciti a ridurre del 20% il tasso di ospedalizzazione dei pazienti diabetici e non è poco, se consideriamo che il 60% del costo relativo alla gestione di tale malattia è ascrivibile al ricovero. La fusione di tre Asl differenti e geograficamente disomogenee  ha reso necessario una capillarizzazione  della rete assistenziale diabetologica.

Il Diabete mellito come esempio di percorso di integrazione tra azienda sanitaria e territorio. E’ l’esperienza presentata nel corso del seminario di Federsanità Anci svoltosi a Roma dall’Asl Cn1. L'Asl Cuneese ha illustrato un nuovo modello organizzativo di gestione della malattia diabetica, con i dati ottenuti in 3 anni di sperimentazione. "Sono stati scelti due soli progetti tra quelli attuati in diverse regioni italiane – spiega Salvatore Oleandri, direttore della struttura – il nostro e un altro che riguarda il piede diabetico, condotto dall'Asl 8 di Arezzo.

Nel triennio 2011/2014 siamo riusciti a ridurre del 20% il tasso di ospedalizzazione dei pazienti diabetici e non è poco, se consideriamo che il 60% del costo relativo alla gestione di tale malattia è ascrivibile al ricovero." Aggiunge il direttore generale dell'Asl Gianni Bonelli, che è intervenuto al Seminario, con la specialista Daniela Sansone, che appartiene alla struttura diretta da Oleandri: "La nostra Asl copre tutti i bisogni dei pazienti diabetici con 13 ambulatori distribuiti sul territorio, anche nelle zone montane. C'è poi un progetto di telemedicina per l'assistenza di tali pazienti anziani nelle case di riposo".

La fusione di tre ASL differenti e geograficamente disomogenee (territori di pianura e territori di montagna) apportata nel 2008 dal nuovo piano Sanitario, ha reso necessario una capillarizzazione  della rete assistenziale diabetologica su un territorio molto vasto (20 % del Piemonte con 60% di territorio montano).

Questa riorganizzazione aveva lo scopo di rendere equa ed omogenea la risposta sanitaria a tutti i cittadini dell’ASL indipendentemente dal comune di residenza e dalle strutture presenti. Per rendere possibile ciò, è stato creato un database unico con cartella clinica informatizzata fruibile nel WEB, ed accessibile da ogni postazione sanitaria aziendale. Abbiamo creato una collegamento informatico diretto di questa cartella con l’anagrafe dei comuni, il CUP e il portale regionale dei MMG per la gestione integrata. Questo ha permesso di gestire tutti i dati clinici, anagrafici e amministrativi dei pazienti, direttamente in ambulatorio di diabetologia.

La recente estensione del percorso della Telemedicina ha permesso all’Asl Cn1 di raggiungere ed assistere in remoto, con la collaborazione del personale sanitario del territorio e del MMG, i pazienti diabetici residenti in strutture di Cura per non autosufficienti (RSA) e pazienti residenti in comuni della alta valle cuneese distanti dai centri sanitari. Si tratta, quindi, di un percorso ormai strutturato di presa in carico dei pazienti diabetici di tutte le tipologie cliniche che consente di rispondere alle esigenze di salute di una popolazione di circa18.000 pazienti dei quali 600 residente nelle RSA. Dopo due anni di esperienza si è potuto registrare un tasso di ospedalizzazione in netta riduzione con un importante contenimento della spesa farmaceutica.
 
Salvatore Edrio Oleandri (Direttore Diabetologia e Endocrinologia Asl Cn1) 
Daniela Sansone (Dirigente Medico Diabetologia Asl Cn1)
 

Oleandri, Sansone

16 Dicembre 2014

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