Pma. In Veneto nasce Rete regionale, Lanzarin: “Risposta articolata e moderna per tutelare la fertilità”

Pma. In Veneto nasce Rete regionale, Lanzarin: “Risposta articolata e moderna per tutelare la fertilità”

Pma. In Veneto nasce Rete regionale, Lanzarin: “Risposta articolata e moderna per tutelare la fertilità”
L’ossatura della rete si compone delle strutture pubbliche e private accreditate secondo un modello hub and spoke. I centri di PMA (Hub) sono: Ulss 1- Pieve di Cadore; Ulss 2 – Conegliano; Ulss 2-Oderzo; Ulss 5 –Trecenta; Ulss 6 –Cittadella; Ulss 7 -Santorso. I centri di PMA di primo livello (Spoke) sono i seguenti: Ulss 1 (Osp. di Feltre); Ulss 2 (Osp. di Castelfranco); Ulss 3 (Osp. di Dolo); Ulss 4 (Osp. di Portogruaro); Ulss 9 (Osp. Sacro Cuore Don Calabria). Prevista l’istituzione di una Cabina di Regia.

Con una delibera proposta dall’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, la Giunta veneta ha deciso di istituire la Rete Regionale per la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), che sarà strutturata sul territorio in Centri Hub Regionali, Centri Hub, Centri Spoke e Ambulatori di prossimità. 

“Con questo provvedimento – dice la Lanzarin – puntiamo a migliorare ulteriormente la qualità e la sicurezza dei percorsi assistenziali per la prevenzione e cura dell’infertilità. E’ una rete articolata e improntata all’efficienza e alla diffusione sul territorio che la sanità veneta offre a tante coppie che soffrono, anche con implicazioni psicologiche importanti sia per la donna che per l’uomo. Saranno fornite risposte qualificate per la tutela della fertilità, anche con interventi di prevenzione e diagnosi precoce per curare le malattie dell’apparato riproduttivo e ripristinare la fertilità naturale o adottare l’approccio più corretto per poter ottenere la gravidanza. E’ fondamentale intervenire tempestivamente su entrambi i partner, non solo con una diagnosi precoce, ma anche con un progetto per promuovere la consapevolezza sulla salute riproduttiva e, a chi lo richieda, garantisca uno screening sulla capacità riproduttiva”.

L’ossatura della rete si compone delle strutture pubbliche e private accreditate operanti nel territorio e tra loro interconnesse. Nel rispetto del modello delineato con l’ultimo piano socio sanitario, il sistema è caratterizzato da centri hub and spoke.

“I Centri di medicina della Riproduzione (HUB regionali) – spiega la Regione – sono individuati nelle Aziende ospedaliere universitarie di Padova e Verona, che sono in grado di fornire tutte le prestazioni medico-chirurgiche, comprese le tecniche più evolute anche attraverso collegamenti funzionali”.

I Centri di PMA (Hub) sono i seguenti: Ulss 1- Pieve di Cadore; Ulss 2 – Conegliano; Ulss 2-Oderzo; Ulss 5 –Trecenta; Ulss 6 –Cittadella; Ulss 7 -Santorso

I centri di PMA di primo livello (centri SPOKE) sono i seguenti: Ulss 1 (Osp. di Feltre); Ulss 2 (Osp. di Castelfranco); Ulss 3 (Osp. di Dolo); Ulss 4 (Osp. di Portogruaro); Ulss 9 (Osp. Sacro Cuore Don Calabria)

Gli Ambulatori di prossimità sono individuati sia nelle strutture pubbliche e private accreditate con competenze multidisciplinari, che fanno riferimento ai centri hub prossimi territorialmente. Ciascuna Ulss può individuare le strutture pubbliche e accreditate appropriate. 

Il ruolo dei centri HUB è quello di seguire tutto il percorso dell’infertilità di coppia nonché le tecniche di livello I (specialistica ambulatoriale), II (chirurgia ambulatoriale) e III (chirurgia con ricovero) omologhe ed eterologhe.

Nella delibera istitutiva della Rete, vengono indicati in dettaglio anche i criteri di inclusione ed esclusione alle tecniche di PMA.

La delibera prevede inoltre l’istituzione di una Cabina di Regia con il compito di verificare la qualità, la sicurezza e l’appropriatezza degli interventi assistenziali di PMA. Avrà durata triennale, rinnovabili e sarà composta da: Direttore programmazione sanitaria regionale o suo delegato; 3 ginecologi con almeno 5 anni esperienza in Medicina della Riproduzione; 1 Biologo embriologo con almeno 2 anni esperienza nel settore; 1 ostetrica/infermiera.

13 Luglio 2022

© Riproduzione riservata

Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania
Emofilia B. Alla Federico II eseguita la prima terapia genica in Campania

Presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli è stata eseguita con successo la prima terapia genica per l'emofilia B in Campania. “A livello mondiale, sono ancora pochissimi i centri...

Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S
Fine vita. Emilia-Romagna, dal Consiglio via libera il progetto di legge di Pd, Avs, Civici e M5S

Approvata ieri in Emilia-Romagna la legge sul suicidio medicalmente assistito. La proposta di legge di Avs, Pd, Civici e Movimento 5 Stelle a prima firma Paolo Trande (Avs) è passata...

Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”
Nuovo ospedale di Siracusa, Caruso: “Da Roma via libera definitivo alla realizzazione”

Nulla osta definitivo da parte di Roma alla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Lo annuncia la Regione Siciliana in una nota. Il via libera al finanziamento è arrivato con...

Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale
Primariati. La Regione Lazio riscrive le regole di nomina: il Dg perde il potere discrezionale

La Regione Lazio cambia le regole per la nomina dei direttori delle strutture complesse del Servizio sanitario regionale. Con la delibera n. 529 del 9 luglio 2026 la Giunta regionale...