Policlinico Umberto I. Fials Lazio: “Grillo e Toninelli blocchino progetto di ristrutturazione”

Policlinico Umberto I. Fials Lazio: “Grillo e Toninelli blocchino progetto di ristrutturazione”

Policlinico Umberto I. Fials Lazio: “Grillo e Toninelli blocchino progetto di ristrutturazione”
Il sindacato chiede chiarimenti in merito alla durata dei lavori: “Si parla di 10 anni e per la messa a norma di solo il 40% della struttura. Ciò significa che in alcuni edifici manterrebbero le carenze di sicurezza attuali e come potranno rimanere aperti gli edifici non messi a norma?”. Chiesto un impegno anche per la bonifica e lo smaltimento dell’amianto e per la messa a norma antisismica.

La Fials Lazio scrive al Ministro della Salute Giulia Grillo e al Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in merito alle criticità del progetto di ristrutturazione dell’AOU Policlinico Umberto I “che – precisa il sindacato – la nota della Direzione Regionale Salute ed Integrazione Sociosanitaria del Lazio prot. n. U0445196 del 19.07.2018 non ha per nulla chiarito”.

Come avevamo più volte detto il progetto approvato nella Conferenza dei Servizi del 2015 presentava diverse problematiche – dichiara la Segreteria Provinciale della Fials Lazio in una nota- e, grazie, anche ai numerosi rilievi della nostra sigla sindacale l’Amministrazione del Policlinico è stata costretta ad elaborare numerosi elaborati progettuali integrativi.  L’attuale Direttore generale del Policlinico Umberto I ha indetto quindi una nuova Conferenza dei Servizi fissando al 25 luglio p.v. il termine ultimo entro il quale le Amministrazioni coinvolte devono dare la propria approvazione ai progetti elaborati”.

Ad oggi, tutte le questioni sollevate dalla Fiasl non hanno trovato risposta ma, “anzi – spiega il sindacato – si è avuto conferma che quanto paventato negli atti del sindacato stava avvenendo”. “La nostra O.S. ha chiesto – prosegue la segreteria provinciale di Roma – se i tempi di durata dei lavori siano effettivamente di 10 anni e se il progetto prevede la messa a norma di solo il 40% della struttura. Ciò significa che mentre si ristrutturano e si mettono a norma alcuni edifici, gli altri manterrebbero le carenze di sicurezza attuali e come potranno rimanere aperti gli edifici non messi a norma?”.

La Faisl ha poi chiesto “come sia stata affrontata nel progetto che deve essere approvato nella prossima Conferenza dei Servizi la problematica della bonifica e dello smaltimento di materiali contenenti amianto, come sia stata affrontata la messa a norma antisismica dei singoli edifici, in quanto non si è mai avuto, nonostante le ripetute richieste, il quadro economico della messa a norma antisismica dei singoli edifici, come sia stato affrontato il problema del rifacimento della rete fognaria e della messa in opera di adeguati sistemi di depurazione, come sia stato affrontato il problema dei sistemi antincendio alla luce delle nuove normative”.

“Tutte domande importantissime e altre ancora ce ne sono, per cui chiediamo ai Ministri della Salute On. Grillo e al Ministro delle Infrastrutture Sen. Toninelli di intervenire urgentemente bloccando la Conferenza dei Servizi fino a quando non si sia chiarito in maniera esaustiva tutto quanto fino ad oggi denunciato dalla Fiasl – conclude la sigla sindacale – non vogliamo che succeda nuovamente quanto accaduto per il rifacimento delle gallerie ipogee”.

23 Luglio 2018

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