Post Covid. Attivo presso l’Ao S. Giovanni Addolorata di Roma un percorso assistenziale dedicato

Post Covid. Attivo presso l’Ao S. Giovanni Addolorata di Roma un percorso assistenziale dedicato

Post Covid. Attivo presso l’Ao S. Giovanni Addolorata di Roma un percorso assistenziale dedicato
“È fondamentale che il paziente che abbia contratto l’infezione da SARS-CoV-2 sia preso in carico da una équipe multidisciplinare anche nella fase successiva alla malattia, così da poter intervenire precocemente sugli effetti secondari”, spiega la Dg Tiziana Frittelli. Le prestazioni sono erogate in regime ambulatoriale a seguito di diagnosi di pregressa infezione da SARS COV-2 e dopo una prima visita internistica.

Un percorso di assistenza dedicato al fine di monitorare le possibili conseguenze della malattia da COVID -19 e garantire al paziente una presa in carico multidisciplinare. P attivo presso l’azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata il PAC (percorso assistenziale complesso) per il follow up post COVID-19 in regime ambulatoriale.

“È fondamentale che il paziente che abbia contratto l’infezione da SARS-CoV-2 sia preso in carico da una équipe multidisciplinare anche nella fase successiva alla malattia, così da poter intervenire precocemente sugli effetti secondari. Alla luce di questa complessità – dichiara in una nota il Direttore generale Tiziana Frittelli – i pazienti possono trovare nei nostri specialisti personale dedicato per verificare eventuali esiti della patologia contratta e monitorare il proprio stato di salute”. 

Per accedere al percorso assistenziale, che afferisce alle specialità di Medicina Interna e Pneumologia, i pazienti devono avere, innanzitutto, una diagnosi di pregressa infezione da SARS COV-2 e, inoltre, una valutazione clinica a seguito di una prima visita internistica, prenotabile al call-center regionale e presso gli sportelli aziendali, con la quale il paziente , se indicato, verrà inserito nel PAC post Covid.

“Si parla di Sindrome post Covid-19 quando persistono sintomi dopo la fase acuta della malattia – spiega Loreta Ciancio responsabile della UOC medicina interna – con interessamento multiorgano e conseguenze anche sulla sfera psico-affettiva. In particolare, l’apparato respiratorio è interessato in modo prevalente con una riduzione della diffusione polmonare a distanza di 6 mesi dall’insorgenza dei sintomi, con evoluzione in fibrosi. Sono interessati anche l’apparato cardio-circolatorio  (tromboembolie, miocarditi), il rene e il fegato”.

Il PAC è articolato in diversi momenti:  

– prima visita internistica in cui il medico esegue un’anamnesi approfondita ed esame obiettivo, con prescrizione degli accertamenti ritenuti necessari e le relative indicazioni circa sede, data e orario, considerando che il PAC va erogato in un arco temporale di 30 giorni.

– il Percorso di follow up post covid è personalizzato sulla base delle condizioni cliniche del        paziente e sulla storia della sua malattia. Il medico può prescrivere esami di approfondimento, ( esami ematochimici, ECG, TC Torace HR, spirometria, walking test, Ecocardiogramma), può indirizzare ad altri professionisti per visite specialistiche (pneumologo, cardiologo, fisiatra, gastroenterologo etc.), oppure può indicare ulteriori accertamenti, al di fuori di quelli previsti dal PAC, ricorrendo a prescrizioni su ricettario regionale. 

– il PAC può essere eseguito 2 volte l’anno.

Hanno diritto all’esenzione CV2123 (post-covid) quei pazienti dimessi da strutture ospedaliere, la cui diagnosi principale del ricovero rientra tra quelle previste dalla normativa nazionale vigente (circolare del Ministero della Salute DGPROGS prot. n. 2494 del 03/02/2021).

06 Luglio 2022

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...