Poveri e fragili. Regione, Ao San Camillo e Comunità Sant’Egidio firmano protocollo

Poveri e fragili. Regione, Ao San Camillo e Comunità Sant’Egidio firmano protocollo

Poveri e fragili. Regione, Ao San Camillo e Comunità Sant’Egidio firmano protocollo
L’accordo estende e approfondisce una collaborazione esistente già da qualche anno per i programmi di cura in Africa. L’obiettivo è concentrare l’attenzione sulla popolazione fragile e povera della città di Roma promuovendo insieme campagne di screening, prevenzione e diagnosi, vaccinazioni e attività di consulenza ambulatoriale effettuata a titolo volontario dal personale medico del San Camillo – Forlanini presso i centri della Comunità diffusi sul territorio.

L’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo, Narciso Mostarda, e monsignor Vincenzo Paglia, consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio, hanno firmato un protocollo d’intesa a favore delle persone in condizione di povertà e di fragilità.
 
L’accordo, spiega una nota, “estende e approfondisce una collaborazione esistente già da qualche anno per i programmi di cura in Africa, che hanno garantito in questi anni missioni di medici specialisti e l’utilizzo della telemedicina in diversi Paesi africani dove è attivo il Programma Dream della Comunità di Sant’Egidio. Il protocollo d’intesa, nato anche da una proficua collaborazione durante la pandemia da Covid-19, rappresenta un modello di forte partenariato che intende concentrare l’attenzione sulla popolazione fragile e povera della città e che richiede nuove forme di collaborazione di eccellenza tra strutture pubbliche e private del mondo no profit”.

Sono previste azioni comuni a Roma a beneficio di persone fragili e povere, quali campagne di screening, prevenzione e diagnosi di malattie croniche e oncologiche, interventi per la prevenzione di malattie infettive, come le vaccinazioni, attività di consulenza ambulatoriale effettuata a titolo volontario dal personale medico dell’Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini presso i centri della Comunità diffusi sul territorio.

“Un accordo importante che rafforza l’impegno comune con la Comunità di Sant’Egidio per garantire l’assistenza sanitaria della popolazione in condizioni di fragilità e verso i più bisognosi. Il Covid ha rappresentato uno spartiacque e ci ha insegnato che dobbiamo cambiare i modelli di assistenza per riuscire ad intercettare sul territorio le persone che altrimenti non riuscirebbero ad accedere ai servizi” ha commentato l’Assessore Alessio D’Amato.

“Siamo in una fase storica complicatissima — sottolinea Narciso Mostarda, Dg del San Camillo – Forlanini —, che sta determinando un incremento esponenziale delle persone con fragilità, che faticano a soddisfare i bisogni primari. Per questo occorre sviluppare percorsi sociosanitari che consentano di intercettare subito, sul territorio, chi non riesce ad accedere ai servizi essenziali. La sinergia con Sant’Egidio è già in corso nei Paesi in via di sviluppo, ma oggi è appunto necessario estenderla alla realtà cittadina. Il protocollo procede in questa direzione e consolida il San Camillo come riferimento per la sanità pubblica e l’accesso universale alle cure”, dice Mostarda.

Il protocollo d’intesa, per Monsignor Paglia, “rappresenta un importante passo in avanti nella collaborazione tra la Comunità di Sant’Egidio, la Regione Lazio e l’Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini nelle azioni congiunte a supporto della popolazione fragile e povera della città: anziani, senza dimora e migranti. I risultati eccellenti già ottenuti negli anni passati nella collaborazione per la formazione e il supporto al Programma DREAM in Africa e, lo scorso anno, durante la Pandemia da Covid-19 nel promuovere un Hub Vaccinale destinato alle popolazioni fragili, hanno messo in luce come sia vitale e fondamentale questa alleanza. La firma odierna rafforza tale collaborazione e rappresenta un modello”, conclude Mons. Paglia.

27 Settembre 2022

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...