Prevenzione. Via libera al piano regionale in Commissione Sanità

Prevenzione. Via libera al piano regionale in Commissione Sanità

Prevenzione. Via libera al piano regionale in Commissione Sanità
La Commissione consiliare Sanità della Lombardia ha approvato il piano regionale di prevenzione che definisce gli obiettivi e gli strumenti
per la promozione dei corretti stili di vita. Sono tredici i programmi contenuti nel documento, che coinvolgono ogni fascia della popolazione. Ora, la discussione passa in Aula. La data è fissata per il prossimo 11 aprile.

Un piano regionale per ridurre il carico di malattia, investire sul benessere dei giovani e rafforzare la prevenzione. È quello approvato dalla Commissione consiliare Sanità della Lombardia. Il documento, che prevede una programmazione quinquennale, ha ottenuto il benestare dei gruppi di maggioranza – Lega Nord, Lista Maroni, FI, Lombardia popolare – tra gli astenuti PD, Patto civico e M5S.

“Si tratta di un documento atteso e che – ha spiegato Silvia Piani (Lega Nord), relatrice del Piano – sulla scia delle innovazioni introdotte dalla riforma regionale, integra l’ambito degli interventi sanitari con quelli sociosanitari, in coerenza con gli obiettivi nazionali in tema di prevenzione”.
Sono in tutto tredici i programmi che la Regione Lombardia intenderà portare avanti. Percorsi che coprono le fasce più svariate della popolazione: dai lavoratori, ai bambini, fino alle donne in dolce attesa. Pensati anche interventi che possono influenzare i corretti stili di vita come: gli screening oncologici, la prevenzione della cronicità e le dipendenze, il controllo delle malattie infettive e delle sostanze chimiche, la sicurezza alimentare e la sanità pubblica veterinaria.

È stata la stessa Silvia Piani a proporre anche diversi emendamenti, alcuni dei quali hanno ottenuto l’approvazione, come la riduzione dei nati pretermine, la promozione di momenti di formazione ed informazione sull’efficacia dei vaccini, la presa in carico di pazienti cronici e fragili. Altri temi sono stati proposti da Sara Valmaggi (PD) e riguardano gli interventi per le ludopatie, la dipendenza da Internet, la realizzazione di un’anagrafe vaccinale regionale, tutti approvati all’unanimità.  

Nel corso della seduta, sono intervenuti anche il direttore generale, Mauro Agnello, e Giovanni Bladelli, coordinatore del Comitato di direzione dell’Agenzia di controllo del sistema socio sanitario lombardo che hanno illustrato gli esiti dell’attività dell’authority, in vista della discussione in Commissione del piano dei controlli (relatore, Federico Lena – Lega Nord). Secondo i dati ripostati nel 2015 sono state controllate oltre 217 mila cartelle cliniche (pari al 14% dei ricoveri), evidenziando un risparmio di oltre 25 milioni di euro.
Sempre in tema di cura e prevenzione delle dipendenze, sono stati illustrati tutti i numeri del settore. In Lombardia le Comunità Terapeutiche private accreditate sono 166, i posti letto complessivi sono 2.844, utilizzati a rotazione da circa 4.200 ospiti.
Ora, si attende la discussione in Aula del documento prevista per la seduta di martedì 11 aprile.
 

22 Marzo 2017

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