Problemi con il sistema informatico dell’Aou di Verona. Nursing Up, Ugl Salute e Di.Co.Si: “Rischio clinico fuori controllo”  

Problemi con il sistema informatico dell’Aou di Verona. Nursing Up, Ugl Salute e Di.Co.Si: “Rischio clinico fuori controllo”  

Problemi con il sistema informatico dell’Aou di Verona. Nursing Up, Ugl Salute e Di.Co.Si: “Rischio clinico fuori controllo”  
I sindacati riferiscono segnalazioni di “scambi d’ identità tra pazienti” e “terapie effettuate su un paziente e caricate dal sistema su un altro paziente”. Per Nursing Up, Ugl salute e Di.Co.Si è indispensabile tornare al vecchio sistema, implementando il nuovo in via sperimentale in 2, massimo 3 reparti a basso impatto assistenziale, vigilati e tutelati per poterlo testare in tutte le sue funzionalità.

Si allargano a macchia d’olio le proteste delle sigle sindacali sui problemi ancora oggi irrisolti del nuovo gestionale in Azienda ospedaliera università di Verona. Stavolta a farsi sentire sono le organizzazioni sindacali Nursing Up, Ugl salute e Di.Co.Si, che già il 29 agosto scorso avevano dato seguito allo stato di agitazione con il tentativo di conciliazione fra Azienda e Prefetto di Verona.

L’obiettivo aziendale sul nuovo software è quello di sostituire e riunire in un unico software quelli già esistenti ma, come sostengono i rappresentanti sindacali, le falle che si sono verificati in questi mesi sono diverse e ciò che fa infuriare le organizzazioni sindacali Nursing Up, Ugl salute e Di.Co.Si, si legge nella nota, è che in tutti i pregressi incontri con la direzione, hanno avuto lo stesso tenore di un rimpallo di parole: “La dirigenza elencava i problemi risolti – scrivono le OO.SS.- o che sarebbero stati completamente risolti in un paio giorni, e noi sindacati riportavano che i problemi “dati per risolti“ la settimana prima, si erano puntualmente ripresentati, con l’aggiunta di nuovi, con la tendenza ad attribuire a noi usufruitori, che i problemi erano imputabili ad un errato utilizzo piuttosto che a bug di sistema”.

“E’ evidente che siamo di fronte ad un rischio clinico fuori controllo – dicono i dirigenti Guerrino Silvestrini di Nursing Up, Stefano Tabarelli di Ugl salute e Chiara Pasinato di Di.Co.Si – Abbiamo decine e decine di esempi e testimonianze che quando si accede al gestionale con le proprie credenziali, succede che questo attribuisca il proprio operato al collega che aveva fatto l’accesso al sistema prima di lui, che dopo aver accuratamente rilevato il codice a barre del paziente ci siano scambi d’ identità tra pazienti; esami di laboratorio che non si riescono a fare perché l’esame risulta bloccato; il blocco del profilo dell’utente impedendogli di svolgere le proprie attività fino all’intervento del supporto informatico; terapie effettuate su un paziente e caricate dal sistema su un altro paziente; terapie correttamente prescritte e verificate dagli informatici che il giorno dopo si presentano a dosaggio raddoppiato; oltre il 50% delle rilevazioni con barcode dei farmaci prescritti non è presente nella banca dati del sistema o non va a buon fine; per non parlare poi dei principi attivi per le persone allergiche che il sistema fa fatica a capire, ecc ecc”.

“La quotidiana consapevolezza di non lavorare in sicurezza con ore ed ore di lavoro straordinario fatte per cercare di far fronte a questi problemi, per fornire comunque al paziente il servizio di cui ha diritto e bisogno – sostengono le tre OO.SS. – stanno portato il personale ad elevati livelli di stress lavoro correlato, con manifestazione di sintomatologie come insonnia, ipertensione, gastriti, pianti, tensioni che si ripercuotono poi anche in ambito famigliare con di vario genere, anche fra colleghi, tra reparti, tra reparti e servizi, tra pazienti e tra pazienti e sportelli, tra pazienti ed operatori, e tra utenti, portando alcuni professionisti a manifestare la volontà di abbandonare l’azienda ospedaliera”.

Nonostante gli sforzi del personale, le organizzazioni sindacali Nursing Up, Ugl salute e Di.Co.Si , ritengono che sia indispensabile tornare al vecchio sistema, implementando il nuovo in via sperimentale in 2 massimo 3 reparti a basso impatto assistenziale, vigilati e tutelati per poterlo testare in tutte le sue funzionalità e permetterne la rimessa in produzione in modo sicuro, funzionante e pienamente collaudato.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio 

07 Settembre 2023

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