Progetto Pronto Badante: al via il nuovo bando, scadenza 22 dicembre 2017

Progetto Pronto Badante: al via il nuovo bando, scadenza 22 dicembre 2017

Progetto Pronto Badante: al via il nuovo bando, scadenza 22 dicembre 2017
Il progetto, nato per aiutare gli anziani ad avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali e ad ottenere un sostegno economico per l’attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una badante, prenderà il via il 1° marzo 2018. Nel primo anno di sperimentazione il progetto ha ricevuto più di 25.000 richieste di aiuto al numero verde e più di 13.000 a metà del secondo anno. IL BANDO

Al via il nuovo bando per il progetto Pronto badante, giunto al terzo anno di sperimentazione, per sostenere le famiglie nell’assistenza agli anziani fragili. Il bando, approvato dalla giunta con una delibera dell’8 novembre scorso, è stato pubblicato oggi, 22 novembre, sul BURT. La data di scadenza per la presentazione dei progetti è il 22 dicembre 2017, il nuovo progetto prenderà il via il 1° marzo 2018.

Obiettivo del progetto Pronto Badante è sostenere la famiglia nel momento in cui si presenta la prima fase di fragilità dell’anziano, garantendole un unico punto di riferimento per avere informazioni sui percorsi socio-assistenziali presenti sul territorio e un sostegno economico per l’attivazione di un rapporto di assistenza familiare con una/un badante.

“Oltre 25.000 telefonate al numero verde nel primo anno, e più di 13.000 a metà del secondo anno di sperimentazione – dice Stefania Saccardi, assessore a diritto alla salute e sociale – E’ evidente che il progetto Pronto Badante intercetta un bisogno sociale diffuso e viene incontro alle reali esigenze delle famiglie. Con Pronto Badante la Regione va a casa dei cittadini, e tramite una rete composta da soggetti del volontariato e della cooperazione sociale, offre un punto di riferimento unico e personalizzato, una risposta modulata in base ai bisogni della persona anziana in difficoltà”.

I punti chiave del Progetto Pronto Badante

– Sostegno alle persone anziane fragili e alla propria famiglia quando il disagio si manifesta nelle prime fasi del bisogno, in modo che possano contare su un aiuto concreto per reperire informazioni ed assistenza. Un aiuto che si concretizza nella visita, entro massimo 48 ore, di un operatore autorizzato presso la residenza dell’anziano.

– Sperimentazione e realizzazione di un nuovo modello di "presa in carico domiciliare" per il supporto alla famiglia e all’anziano di interventi di qualità che si propongono di soddisfare bisogni (sociali, socio-assistenziali, socio-sanitari) che si rendano necessari nel periodo di valenza dell’intervento e successivamente a questo, per contrastare la solitudine delle persone anziane fragili e per promuovere la socializzazione e l’integrazione sociale.

– Attivazione e sviluppo di una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del Terzo settore e di tutta la comunità.

– Modello innovativo di governance: il soggetto pubblico agisce attraverso il volontariato e la cooperazione sociale per erogare servizi e orientamento alle famiglie. Il sistema di rete messo in campo dal progetto
2017-2018 coinvolge: 177 Associazioni di volontariato, 88 Cooperative sociali, 47 Patronati, 33 Altri soggetti onlus.

Enti del Terzo settore gestori degli interventi

– Previsto un bando rivolto alle associazioni di volontariato, cooperative sociali, enti di promozione sociale, patronati…

– copertura dell’intero territorio regionale (25 Zone distretto a seguito dell’accorpamento Bassa Val di Cecina – Val di Cornia – Elba)

– stretta integrazione e collaborazione tra le associazioni di volontariato e le cooperative sociali in tutti i territori

– integrazione con i servizi territoriali pubblici, medici di famiglia, Centri per l’Impiego

A chi è rivolto

– alle persone anziane di età uguale o superiore a 65 anni

– residenti in Toscana

– che si trovano per la prima volta in un momento di difficoltà, fragilità o disagio

– che non hanno già in atto un progetto di assistenza personalizzato (PAP) con i servizi territoriali

Cosa garantisce

– Numero Verde 800 59 33 88 (attivo da lunedì a venerdì dalle ore 8 alle 18 ed il sabato dalle ore 8 alle 13) per segnalare il momento di difficoltà dell’anziano;

– Visita domiciliare entro 48 ore, dalla segnalazione al Numero Verde;

– "Presa in carico domiciliare" per il supporto alla famiglia e all’anziano di interventi di qualità che si propongono di soddisfare bisogni (sociali, socio-assistenziali, socio-sanitari) che si rendano necessari nel periodo di valenza dell’intervento e successivamente a questo;

– Erogazione di un contributo di 300 euro, una tantum, per coprire fino a un massimo di 30 ore di lavoro occasionale regolare di un assistente familiare;

– Tutoraggio in itinere e prima formazione "on the job" personalizzata, direttamente a casa dell’anziano, per aiutare la famiglia e l’assistente familiare nel periodo in cui viene attivato un primo rapporto di assistenza familiare;

– Attivazione e sviluppo di una rete di protezione a supporto della famiglia e della persona anziana con il coinvolgimento del volontariato, dei soggetti del Terzo settore e di tutta la comunità.

Risorse complessive: 3,9 milioni, a favore di:

2,1 milioni: Soggetti del Terzo settore in qualità di capofila per la gestione: Numero Verde e Coordinamento regionale; Interventi di assistenza, informazione e tutoraggio.

1,8 milioni: INPS per l’acquisto di libretti famiglia

I risultati del progetto Pronto Badante esteso a tutta la Toscana (prima sperimentazione 1 marzo 2016-28 febbraio 2017)

– 25.058 telefonate al Numero Verde

– 6.625 visite domiciliari

– 5.320 buoni lavoro attivati (€ 1.596.000,00)

I risultati del progetto Pronto Badante 2017-2018 (seconda sperimentazione) dal 1 marzo 2017 al 31 ottobre 2017 (il progetto si conclude il 28 febbraio 2018)

– 13.538 telefonate al Numero Verde

– 3.923 visite domiciliari

– 2.572 buoni lavoro attivati

22 Novembre 2017

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