Punti nascita in Veneto. Coletto dal sottosegretario Fugatti: “Dialogo col Governo per armonizzarli con piano socio-sanitario regionale”

Punti nascita in Veneto. Coletto dal sottosegretario Fugatti: “Dialogo col Governo per armonizzarli con piano socio-sanitario regionale”

Punti nascita in Veneto. Coletto dal sottosegretario Fugatti: “Dialogo col Governo per armonizzarli con piano socio-sanitario regionale”
Sotto la lente i punti nascita di Valdagno, Piove di Sacco e Adria che il “Comitato Percorso Nascita Nazionale” ha deciso debbano essere chiusi in quanto non raggiungono il tetto di nascite/anno previsto dalle normative varate dal precedente governo. IL PARERE DEL MINISTERO

Nella recente disposizione inviata da Andrea Urbani, direttore generale per la programmazione del dicastero della sanità, in Veneto verranno chiusi 4 punti nascita. Gli ospedali interessati sono quelli di Trecenta e Adria nella provincia di Rovigo, Valdagno nella provincia di Treviso e Piove di Sacco in provincia di Padova.
 
Quali sono i parametri utilizzati per scegliere quali punti chiudere? In base al decreto ministeriale n. 70 del 2015 tutti i punti nascita sotto i 500 parti all'anno non potranno più competere con i punti nascita più grossi dove esperienza e standard del personale potranno garantire la sicurezza sia del piccolo che delle mamme. In Italia sono stati chiusi fino ad oggi 561 punti nascita.
 
La Regione Veneto aveva fatto richiesta di deroga, come si legge dal documento, che si è vista respingere, “per l’elemento irrinunciabile e prioritario per la presenza di tutti gli standard operativi e tecnologici di sicurezza relativi al I livello di assistenza ostetrica e padiatrico/neonatologica”. In particolare i 4 punti nascita che si sono visti rigettare la deroga hanno ricevuto dal Direttore Urbani le seguenti motivazioni: per Piove di Sacco (316 parti l'anno) "non sussiste nessun disagio orografico", atteso che è "un'area ben servita dai quattro punti nascita di Monselice, Padova, Dolo e Chioggia" e "le guardie mediche sono mantenute tramite rotazione col personale di Padova, quindi senza risorse proprie". Anche per Valdagno (399 parti) non sussiste disagio orografico e inoltre la zona è ben servita dai punti nascita di Vicenza, Santorso e Arzignano. Infine anche per Adria (299 parti) pur "in possesso di tutti i requisiti organizzativi, tecnologici e di sicurezza previsti", non sussiste disagio orografico e le partorienti possono rivolgersi agli ospedali di Rovigo e Chioggia.
 
Lo spazio per trattare sembra definitivamente esaurito per Trecenta, dopo la chiusura, ancora nel 2016. In Polesine, si potrà partorire solo a Rovigo. Queste disposizioni, spiega Patrizia Bartelle, Consigliere Regionale M5S della V° commissione Sanità "Sono comunque disposizioni da rivedere per quanto riguarda il polesano. Nell’ospedale di Adria sono nati 460 bambini nel 2017, e le preoccupazioni riguardano i residenti nell’area del basso polesine e l’alto polesine".


 
Di fatto, continua il Consigliere "Il punto nascita di Trecenta è stato smantellato ormai da anni, ad opera di una programmazione regionale, prova ne sia che non è inserito nel documento del Ministero; è evidente la volontà che le mamme del basso polesane vadano a partorire a Chioggia e le mamme alto polesane a Legnago, una decisione fatta a tavolino che non tiene conto della vera realtà territoriale. Adria infatti ha tutte le caratteristiche per rimanere aperta come punto nascita con annesso reparto di pediatria e in vista della tanto proclamata autonomia la regione potrebbe prevedere la possibilità dello scambio del personale tra Adria e Rovigo, finanziando direttamente il servizio, che risulterebbe di fondamentale importanza in questo periodo dell’anno, in cui la popolazione nel basso polesine viene incrementata da un numero importante di famiglie che scelgono il Delta del Po per le loro vacanze".
 
Oggi l’assessore alla sanità, Luca Coletto, ha incontrato a Roma il sottosegretario alla Sanità, Maurizio Fugatti, per esaminare la situazione dei punti nascita di Valdagno, Piove di Sacco e Adria. E’ stato avviato tra Regione e Governo un dialogo al fine di armonizzare i punti nascita col Piano socio-sanitario regionale in via di formalizzazione, evitando da un lato di privare i territori di strutture essenziali ma, contemporaneamente, di restare nei paletti fissati dalla legislazione nazionale. La presa d’atto sulle nuove disposizioni che riguardano la chiusura dei punti nascita veneti verrà fatta prima della pausa estiva.  
 
Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

12 Luglio 2018

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...