Regione firmerà con aziende, sindacati ed Estar un protocollo per rafforzare tutele sociali e occupazionali negli appalti

Regione firmerà con aziende, sindacati ed Estar un protocollo per rafforzare tutele sociali e occupazionali negli appalti

Regione firmerà con aziende, sindacati ed Estar un protocollo per rafforzare tutele sociali e occupazionali negli appalti
Bezzini: “L’accordo dà continuità all’intesa già firmata nel 2020 ed intende migliorare procedure e strumenti per la scelta dei migliori istituti contrattuali di tutela sociale: per la stabilità occupazionale del personale impiegato ad esempio, ma anche per la valutazione delle offerte sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo”. Le organizzazioni sindacali firmatarie esprimono soddisfazione.

La Regione firmerà con le aziende del servizio sanitario, con Cgil, Cisl e Uil regionali e con Estar, l’ente di supporto tecnico amministrativo della sanità toscana e centrale regionale di acquisto, un protocollo sulle procedure di affidamento di servizi di appalto.

“L’accordo – spiega l’assessore alla sanità toscana, Simone Bezzini – dà continuità all’intesa già firmata nel 2020 ed intende migliorare procedure e strumenti per la scelta dei migliori istituti contrattuali di tutela sociale: per la stabilità occupazionale del personale impiegato ad esempio, ma anche per la valutazione delle offerte sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo”.

Il protocollo prevede l’istituzione di una cabina di regia regionale – convocata dall’assessore alla sanità e a cui partecipano il direttore di Estar, il direttore dell’assessorato alla sanità, i direttori generali dell’aziende sanitarie e le organizzazioni sindacali – e di un tavolo tecnico integrato, composto di nuovo da rappresentanti di Estar, Regione Toscana, aziende sanitarie e sindacati firmatari dell’intesa.

Il tavolo tecnico dovrà definire e prevedere procedure per elaborare clausole di salvaguardia per la riassunzione del personale già impiegato nei servizi e criteri di valutazione delle offerte che premino il rapporto ottimale tra qualità e sicurezza e tra prezzo e massima valorizzazione dei livelli occupazionali, oltre alla valutazione di anomalie nel caso di eccessivo ribasso del costo del lavoro, pieno rispetto del contratto collettivo nazionale in vigore sottoscritto dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale, territoriale e aziendale. Tra gli impegni c’è anche il rafforzamento, nei bandi di gara, della valorizzazione del rating di legalità e controlli degli obblighi per la tutela dei lavoratori attraverso, in caso di inadempimento, anche penali o risoluzione del contratto.

L’intesa istituisce inoltre tavoli territoriali e un tavolo di ‘raffreddamento’. In fase di prima applicazione Estar si impegna ad aiutare ed affiancare le direzioni delle aziende sanitarie nelle impostazioni delle gare. Viene esteso il metodo del confronto preventivo nelle Società della salute, con l’eventuale coinvolgimenti di Anci, l’associazione dei Comuni. Il protocollo ha validità di due anni.

Le organizzazioni sindacali firmatarie esprimono soddisfazione “per la volontà di proseguire una esperienza molto positiva che ha consentito nel tempo di garantire qualità del lavoro e al contempo trasparenza e qualità dei servizi”. “In un settore così delicato come quello sanitario e socio-sanitario integrato – spiegano – questi sono obiettivi, oggi più che mai, irrinunciabili e lo sforzo di coniugarli deve essere responsabilità di tutti”. “Ovviamente – aggiungono – sarà nostra cura attivare anche tutte le innovazioni che con questo nuovo protocollo abbiamo voluto, a partire dai tavolo territoriali per un lavoro comune sempre più di prossimità”.

24 Febbraio 2023

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