Regioni. Con la “Brunetta” pubblico impiego a due velocità

Regioni. Con la “Brunetta” pubblico impiego a due velocità

Regioni. Con la “Brunetta” pubblico impiego a due velocità
Dura presa di posizione delle Regioni che chiedono un incontro urgente con il ministro per la Funzione Pubblica in merito all’accordo sottoscritto con alcuni sindacati sul sistema di “premialità” legato alle verifiche periodiche. “Le Regioni e il Ssn resteranno senza risorse incentivanti”

In una nota diffusa in serata le Regioni hanno criticato il recente accordo sulla premialità. Ecco la nota:

”Mentre le Regioni, pur incontrando significative difficoltà a causa delle incoerenze del quadro normativo ed applicativo nazionale, sono impegnate in una complicata attuazione dei principi del D.Lgs. n. 150/2009 (“Decreto Brunetta”) in materia di sistemi di valutazione e premianti del personale, il Governo lo scorso 4 febbraio ha siglato con alcune organizzazioni sindacali un’intesa che pone ulteriori gravi problemi e non convince sotto il profilo del metodo e neppure nel merito.
Nel metodo ancora una volta, come per l’accordo sul nuovo sistema contrattuale dell’aprile 2009, si contraddice la volontà di coinvolgimento delle Regioni nel processo, sottoscrivendo intese e assumendo decisioni che modificano importanti aspetti del quadro applicativo sino ad ora conosciuto, senza alcuna preventiva consultazione, tanto che della stessa intesa si è dovuto apprendere solo dagli organi di stampa. E’ un atteggiamento che niente ha a che vedere con la leale collaborazione e con il necessario coordinamento fra diversi livelli istituzionali.
Nel merito l’intesa pone diverse problematicità per il prosieguo organico della riforma. Tra le più incomprensibili la dichiarazione che gli effetti dei nuovi sistemi di valutazione e premiali potranno incidere solo sulla parte di retribuzione alimentata da risorse aggiuntive rispetto a quelle già erogate. Ciò dovrebbe portare alla conclusione che, poiché Regioni ed enti del Servizio Sanitario Nazionale non possono utilizzare tale tipo di risorse in virtù delle disposizioni della manovra estiva (D.L. 78/2010), in questa tipologia di enti i principi della "Riforma Brunetta" non potranno avere immediata attuazione, ma potranno essere applicati solo all'atto della stipulazione dei prossimi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (2013). Questo ovviamente creerebbe il problema aggiuntivo di una pubblica amministrazione a due velocità: lo Stato con risorse aggiuntive e nuovi sistemi premianti e le Regioni e il Servizio Sanitario Nazionale senza risorse incentivanti e al di fuori del processo di riforma.
Risulta quindi pertanto necessario e urgente un chiarimento con il Ministero della Pubblica Amministrazione sui contenuti dell’intesa anche al fine di comprendere quali sia il reale, futuro orizzonte della riforma del lavoro pubblico.

 

10 Febbraio 2011

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