Rete ospedaliera Abruzzo. Marsilio: “Un modello, senza tagliare servizi e posti letto” 

Rete ospedaliera Abruzzo. Marsilio: “Un modello, senza tagliare servizi e posti letto” 

Rete ospedaliera Abruzzo. Marsilio: “Un modello, senza tagliare servizi e posti letto” 
La Regione ha puntato a realizzare “una rete a misura della nostra regione, con il dichiarato intento di dare risposte quanto più vicine e personalizzate a chi è bisognoso di cure, con particolare attenzione a chi risiede nelle zone interne e montuose”, ha spiegato Marsilio. La nuova rete ospedaliera “deroga, in molti punti, le prescrizioni del decreto Lorenzin, inattuabili in Abruzzo perché avrebbero creato tagli e penalizzazioni”.

“Abbiamo dato alla luce una rete che non taglia i servizi, non taglia i posti letto ma soprattutto, non taglia il diritto alla sanità. Creare una rete significa fare scelte, in alcuni casi difficili, perché inevitabilmente possono scontentare qualcuno, alterare equilibri faticosamente raggiunti. Scelte che vanno spiegate ai territori, perché taluni servizi vengono messi a rete proprio per evitare inutili doppioni, tenendo conto dei criteri di efficienza e di complementarietà di discipline in relazione ai bacini di utenza”. Lo ha detto il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, intervenendo, negli scorsi giorni, in collegamento al convegno nazionale “Nuova rete ospedaliera: la svolta in Abruzzo. L’evoluzione della sanità regionale”, organizzato dall’Agenzia sanitaria regionale che si è svolto nella sala Ipogea di palazzo dell’Emiciclo. Presenti, tra gli altri, anche l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì e il vice Presidente Emanuele Imprudente.

“La nostra rete ospedaliera – ha aggiunto Marsilio – deroga, in molti punti, le prescrizioni del decreto Lorenzin, inattuabili in Abruzzo perché avrebbero creato davvero dei tagli e delle penalizzazioni. Abbiamo confezionato una rete a misura della nostra regione, con il dichiarato intento di dare risposte quanto più vicine e personalizzate a chi è bisognoso di cure, con particolare attenzione a chi risiede nelle zone interne e montuose. E lo abbiamo fatto conciliando questa esigenza con il concetto di rete, puntando sulle sinergie tra i diversi uffici, tra i diversi ospedali e presidi sanitari, nella consapevolezza che avere organizzazioni troppo piccole non garantisce né l’efficienza né l’efficacia delle cure”.

“Abbiamo deciso – ha spiegato ancora il presidente della Regione – di investire su ospedali nuovi nei centri più popolati, ma anche sulle case di comunità – centrali nel modello di innovazione della rete di assistenza – e sulle postazioni sanitarie mobili per portare la prevenzione nei centri più distanti dagli ospedali. Molto lavoro rimane da fare. Bisogna mettere a terra gli investimenti. Le singole Asl sono chiamate alla programmazione in servizi, predisponendo i nuovi atti aziendali in un’ottica di rete, integrando i reparti e le funzioni di ciascun presidio in una prospettiva comune a servizio dell’intera regione”.

“La realizzazione della nuova rete – ha aggiunto l’assessore Nicoletta Verì – porterà quella che è una forza, una energia, una innovazione totale nell’ambito della sanità. Innanzitutto abbiamo superato quelli che erano i fondamentali ostacoli di un DM70 che non avrebbe dato la possibilità di dare un’assistenza omogenea a tutto il territorio. Oggi abbiamo uno strumento di programmazione che ha superato tutti i passaggi ministeriali, a dimostrazione del grande lavoro che è stato portato avanti dal nostro governo regionale. Questa rete ospedaliera si integra con la rete territoriale per cui abbiamo quell’intervento circolare, sia per quanto riguarda l’alta complessità sia per il malato cronico”.

“Abbiamo portato avanti un programma operativo finalizzato proprio agli interventi fondamentali del nostro sistema sanitario, ma è importante ribadire anche che questa rete sanitaria, così come noi l’abbiamo presentata, darà l’avvio alla realizzazione dei tre ospedali di cui abbiamo già firmato gli accordi di programma e il quarto, che è quello di Teramo, è in itinere. Siamo orgogliosi di questo anche perché veniamo citati a modello anche da altre regioni grazie ad un lavoro di squadra”, ha concluso Verì.

17 Gennaio 2024

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