Revisione riparto Fsn. Pacenza (Calabria): “Lavoro delicato ma necessario”

Revisione riparto Fsn. Pacenza (Calabria): “Lavoro delicato ma necessario”

Revisione riparto Fsn. Pacenza (Calabria): “Lavoro delicato ma necessario”
Per il delegato alla Sanità del Presidente calabrese Oliverio “le condizioni di povertà, che incidono sulla salute e che in questi anni si sono aggravate, soprattutto al Sud, non possono più essere ignorate nei criteri di riparto”. Al lavoro anche sulla mobilità:”E' diventata una vera e propria emergenza per la Calabria e per l’intero Mezzogiorno”.

La Commissione “Salute” della Conferenza delle Regioni ha aperto  un percorso di revisione dell’attuale sistema su due “fattori strategici” del servizio sanitario italiano: i criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale e la mobilità sanitaria. “Sono questi due fattori che negli anni hanno fortemente impoverito il servizio sanitario calabrese e meridionale”. Ad affermarlo, evidenziando la necessità di lavorare su questi ambiti, è il rappresentante della Regione Calabria in seno alla Commissione stessa, Franco Pacenza.

“Da circa venti anni – osserva Pacenza in una nota che fa il punto sui lavori della commissione Salute delle Regioni -, i criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale sono fondamentalmente determinati dalla cd ‘quota pesata’, cioè dall’età delle popolazioni, creando, di fatto, condizioni di vantaggio per le regioni con popolazione più anziana e di svantaggio per le regioni con popolazione più giovane. E’ sicuramente vero che un anziano costa più di un giovane al servizio sanitario- mette ancora in evidenza- , ma è altrettanto vero che la ‘deprivazione’,  e cioè le condizioni socio-economiche,  espongono un cittadino ad un maggior rischio di cagionevolezza”.

Per Pacenza “le condizioni di povertà che in questi anni si sono ulteriormente aggravate e concentrate soprattutto nelle aree meridionali non possono più essere ignorate nei criteri di riparto delle risorse. Le condizioni economiche costringono ormai larghe fasce di popolazione a rinunciare a cure necessarie,  ancora di più a percorsi di prevenzione. Tutto ciò produce multicronicità che si riversano sui servizi sanitari regionali. In questo quadro si tratta di trovare un giusto equilibrio tra fattori al fine di garantire maggiore equità nel riparto delle risorse.”

“E’  un lavoro delicato – osserva Pacenza – e già in passato si è provato a modificare l’attuale sistema senza riuscirci. Si confrontano posizioni estreme, quali l’applicazione della quota capitaria, cioè una quota fissa per ogni cittadino senza alcuna distinzione di età, o la esaltazione ulteriore dell’età anagrafica,  stante anche l’aumento dell’età media.”

“ La Calabria – prosegue – sta svolgendo, assieme ad altre Regioni, un lavoro di mediazione,  riconoscendo legittimità sia alla quota pesata che alla deprivazione. La stessa vicenda della mobilità, che negli ultimi anni, anche grazie ad una folle applicazione dei piani di rientro, è diventata una vera e propria emergenza per la nostra regione e per l’intero Mezzogiorno, deve trovare una nuova regolazione con nuovi strumenti,  criteri e comportamenti unitari.”

Pacenza  ha quindi spiegato che per la Calabria “si prospetta un quadro molto preoccupante: vi è ancora da definire un residuo di mobilità passiva che va dal 2004 al 2013, mentre per il 2014 ed il 2015 mancano ancora i conguagli. Tutte operazioni che scaricheranno ulteriori costi sul servizio sanitario calabrese. Anche su questo punto- conclude Pacenza-  si è aperta una discussione molto delicata, stante anche i diversi interventi legislativi e i diversi atteggiamenti regionali in materia di tariffe e di budget. La Conferenza dei Presidenti del prossimo 3 agosto delineerà, assieme al Coordinatore della Commissione Salute un cronoprogramma, che ha come orizzonte la prossima Legge di stabilità, a cui ci si augura di addivenire con una proposta unitaria delle Regioni,  sui nuovi criteri di riparto del Fondo e su un piano straordinario sulla mobilità sanitaria”.

29 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...