Rientro a scuola senza più certificato medico, Giani ha firmato la legge 

Rientro a scuola senza più certificato medico, Giani ha firmato la legge 

Rientro a scuola senza più certificato medico, Giani ha firmato la legge 
Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, la proposta dalla Giunta a febbraio: Si tratta di una norma che semplificherà la vita alle famiglie, ma che non crea rischi per la salute pubblica e in classe degli studenti malati. Gli interventi di profilassi necessari, in caso di epidemie o malattie diffusive e pericolose, saranno infatti messi in atto indipendentemente dal certificato medico”. Leggi equivalenti già in undici Regioni e Pa.

La nuova norma sui certificati medici per il rientro a scuola, non più necessari neppure dopo cinque giorni di assenza continuativa, a breve sarà pienamente operativa. Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha promulgato infatti oggi la legge, approvata all’unanimità dal Consiglio su proposta della giunta a febbraio. Dopo quindici giorni dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale, che avverrà a stretto giro, la legge entrerà in vigore.

“Si tratta di una norma che semplificherà la vita alle famiglie, ma che non crea rischi per la salute pubblica e in classe degli studenti malati – commenta il presidente della Toscana -. Gli interventi di profilassi necessari, in caso di epidemie o malattie diffusive e pericolose, saranno infatti messi in atto indipendentemente dal certificato medico”.

Del resto, spiegano gli stessi medici, la maggior parte delle malattie infettive si trasmettono già dal periodo di incubazione e, più raramente, durante la convalescenza. Ed è sulla base di questi studi e pareri della comunità scientifica che la giunta ha deciso di proporre l’abolizione del certificato. Anche il mondo della scuola si è espresso favorevolmente.

Il certificato medico per la riammissione a scuola era già stato cancellato in undici regioni e province autonome: Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio e Veneto. La materia rientra nella competenza legislativa concorrente delle Regioni.

08 Marzo 2023

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