Rieti. Lombardi (M5S): “Urgono adeguamenti per il San Camillo de Lellis”. La replica dell’Asl: “Evitiamo che la sanità diventi terreno di scrontro politico”

Rieti. Lombardi (M5S): “Urgono adeguamenti per il San Camillo de Lellis”. La replica dell’Asl: “Evitiamo che la sanità diventi terreno di scrontro politico”

Rieti. Lombardi (M5S): “Urgono adeguamenti per il San Camillo de Lellis”. La replica dell’Asl: “Evitiamo che la sanità diventi terreno di scrontro politico”
"Non tutti i reparti sono stati accreditati. Poi c’è la questione del parcheggio dell’ospedale a pagamento. Infine c’è la questione del personale interno: poche risorse, anche se lo spirito di lavoro è encomiabile", commenta la candidata alla presidenza della Regione Lazio. Secca la replica della Direzione Asl Rieti: "La situazione è ben diversa da quanto riportato nella nota in cui si ravvisano inesattezze e forzature che hanno il sapore della strumentalità".

"Oggi all’Ospedale San Camillo de Lellis a Rieti, che serve ben 73 Comuni. Progettato negli anni ‘50 e inaugurato negli anni ‘70, il de Lellis è una struttura che ha urgente bisogno di adeguamenti, tanto che non tutti i reparti sono stati accreditati. E pensare che proprio qui c’è l’unico centro di pronto soccorso di tutta la provincia, ma le difficili condizioni di viabilità fanno si che i tempi di percorrenza per raggiungerlo siano a volte troppo lunghi. Poi c’è la questione del parcheggio dell’ospedale: non ci crederete ma è a pagamento. Cioè, se una persona vuole andare a far visita a un suo familiare o a un suo caro deve pagare. È un’assurdità, segno di come troppe cose purtroppo non funzionino. E il consorzio che ha realizzato il parcheggio ha anche percepito fondi pubblici per farlo".
 
Così la candidata alla presidenza della Regione Lazio per il MoVimento 5 Stelle, Roberta Lombardi, sulla sua pagina facebook ha commentato la sua visita all'ospedale di Rieti.
 
"Infine c’è la questione del personale interno: poche risorse, anche se lo spirito di lavoro è encomiabile. Negli ultimi anni mi dicono che ci sono stati a malapena 5 o 6 assunti, così capita che un medico, un infermiere o un ausiliare debbano farsi in quattro, lavorando anche 15 ore al giorno per completare il servizio (accade lo stesso in moltissime altre strutture pubbliche della Regione). A loro va il mio ringraziamento e anche ai dirigenti che oggi ci hanno accolto, per la loro cortesia e professionalità", ha concluso Lombardi.
 
 
Non si è fatta attendere la reazione della Direzione Asl di Rieti che in un comunicato ha scritto: "Amareggia la nota diramata da alcuni parlamentari del M5S sullo stato di salute della sanità reatina. Amareggia perché la sanità non può diventare terreno di scontro politico, poiché avrebbe come vittima la sanità stessa a detrimento dei cittadini. Come constatato da alcuni rappresentanti del Movimento nella giornata odierna, in visita presso l’Ospedale de’ Lellis alla presenza del direttore sanitario aziendale Paolo Anibaldi, la situazione è ben diversa da quanto riportato nella nota in cui si ravvisano inesattezze e forzature che hanno il sapore della strumentalità".
 
"Non è vero ad esempio che al de’ Lellis ci sarebbe un crollo dei parti, visto che nel 2017 si è registrato un +4% di nascite rispetto al 2016, un dato ben al di sopra della media nazionale. Si legge ancora, che le liste di attesa sarebbero fuori controllo quando negli ultimi mesi, grazie all’adozione del DCA n.110 che ha ridisegnato i percorsi per l’abbattimento delle liste di attesa e l’istituzione di percorsi di presa in carico dei pazienti, anche grazie all’attività di ‘Recall’, siamo riusciti a tenere all’interno dei tempi massimi molte prestazioni fuori controllo, con ottimi risultati, ad esempio, sulle visite specialistiche i cui tempi vanno dai 6 giorni della visita oculistica ai 9 giorni della visita Ginecologica (bene anche quella Urologica 7 giorni, Cardiologica 5, Dermatologica 8), passando per i 5 giorni di attesa per l’Elettrocardiogramma e i 45 per l’Ecografia ostetrica. Nessun ‘trattamento indispensabile’ è stato mai interrotto per i pazienti oncologici che si affidano alle cure del personale sanitario della Unità di Radioterapia dell’Ospedale di Rieti, su cui abbiamo operato per metterla in grado di attrarre mobilità attiva e non viceversa creare mobilità passiva, come si afferma nella nota".
 
"In poco meno di dieci mesi dal nostro insediamento, come Direzione Aziendale abbiamo assunto e/o stabilizzato oltre 120 lavoratori e questo è un lavoro raggiunto grazie ad una politica aziendale che guarda all’efficienza e all’efficacia dei servizi erogati. Il 2018, grazie all’uscita dal commissariamento della sanità del Lazio, sarà l’anno della svolta anche per l’Azienda Sanitaria Locale: Il percorso programmatico tracciato, si concretizzerà con l’impegno costante nella realizzazione di una rete integrata di servizi sanitari e socio-assistenziali che, attraverso un rafforzamento dei servizi sul territorio e una riqualificazione dell’offerta ospedaliera, fornirà risposte appropriate ai bisogni espressi di salute e di qualità della vita", conclude l'Asl Rieti.

12 Gennaio 2018

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