Rischio stress lavoro-correlato. Policlinico Tor Vergata di Roma e Inail avviano collaborazione

Rischio stress lavoro-correlato. Policlinico Tor Vergata di Roma e Inail avviano collaborazione

Rischio stress lavoro-correlato. Policlinico Tor Vergata di Roma e Inail avviano collaborazione
Un evento congiunto al Policlinico sul tema “La nuova metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato” che ha dato il via ufficiale a una sinergia, già di fatto esistente, tra le due realtà, con il costante supporto della Regione Lazio. L'Inail propone l’adozione del nuovo manuale di metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato. Dal Policlinico il massimo impegno per azioni mirate al raggiungimento del benessere organizzativo e psico-sociale degli operatori.

Il contesto lavorativo sanitario, particolarmente affaticato negli ultimi anni dalla gestione dell’emergenza Covid-19, costituisce un substrato denso di fattori di rischio intrinsechi per l’insorgenza di stress lavoro-correlato, a partire dall’ambito dell’emergenza-urgenza e in generale per il contatto diretto con la sofferenza e con la malattia. In questo contesto entra in gioco la collaborazione tra Inail e Policlinico Tor Vergata (Ptv), già di fatto esistente ma ufficializzata ieri con un evento congiunto sul tema “La nuova metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato”. Presenti il direttore generale del Policlinico Tor Vergata, Giuseppe Quintavalle; il direttore generale Inail Andrea Tardiola; il direttore sanitario PTV, Marco Mattei e il sovraintendente sanitario centrale, Patrizio Rossi.

L’Inail ha quindi proposto un manuale di metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato in ambito sanitario, quale strumento volto a fornire una risorsa operativa, utile per i professionisti del settore. Il Policlinico Tor Vergata, da parte sua, contestualizzando le nuove indicazioni Inail alla propria realtà, sta trasmettendo a tutto il personale, a partire dalle posizioni apicali, una piena consapevolezza della necessità di promuovere e realizzare strategie e azioni mirate al raggiungimento del benessere organizzativo e psico-sociale degli operatori.

“Questa forte sinergia con l’Inail — ha dichiarato il direttore generale del Policlinico, Giuseppe Quintavalle — è un sicuro valore aggiunto e una ulteriore spinta per l’adozione della  nuova metodologia contestualizzata al settore sanitario prodotta Inail nel marzo 2022 che è stata tempestivamente recepita con  delibera del Ptv nel mese di giugno 2022 e nello spirito del modello rappresentato si è inteso spingere verso nuovi e più alti traguardi, attraverso la revisione del gruppo aziendale, le attività di prevenzione anche attraverso miglioramenti strutturali e di innovazione tecnologica, che rappresentano anch’essi una componente importante nel miglioramento del benessere degli operatori e quindi nella riduzione dello stress lavoro correlato. Il personale deve fidarsi della organizzazione nella quale lavora. Credo fortemente che vadano intraprese azioni mirate in particolare per la formazione del personale interno ma anche, grazie alla presenza attiva della Università, per accrescere la cultura della prevenzione e della sicurezza nei professionisti del futuro.”  

Per il direttore generale Inail, Andrea Tardiola, “queste collaborazioni offrono momenti di crescita per le istituzioni. Lavorare in squadra non solo dentro le proprie organizzazioni ma anche creare rete produce valore aggiunto, Noi stiamo andando anche nelle scuole per operare quel cambiamento culturale che produrrà buoni effetti nel futuro. La collaborazione intensa e incisiva con il Ptv restituirà ad entrambi qualità sia nella tutela della salute dei lavoratori che nelle ricadute positive in termini di produttività e performance”.

Quello che il Ptv sta perseguendo, con il supporto della componente universitaria, è la realizzazione di un vero e proprio modello organizzativo che, partendo dall’adempimento degli obblighi di legge – DLgs 81/08, DLgs 231/01 etc.. – e dal pedissequo rispetto delle linee di indirizzo e linee guida prodotte dagli organismi tecnici di supporto, si arricchisca di una serie strutturata di azioni e buone pratiche prodotte dai professionisti interni, producendo un sistema di controllo e gestione idealmente di tutti i potenziali rischi che possono interessare l’apparato ospedale (dalla sicurezza sul lavoro, allo stress lavoro-correlato, ai rischi correlati al rispetto della privacy e alla sicurezza informatica, al rischio clinico etc…)

Di grande interesse gli spunti emersi dagli interventi dei relatori tecnici del Policlinico Tor Vergata e dell’Università. In particolare è stato descritto nel dettaglio il modello di presa in carico globale della salute dei lavoratori del Policlinico, con un’offerta dedicata – non comune nelle altre realtà – alla valutazione e all’eventuale soddisfazione dei bisogni di assistenza stress lavorativo-correlati.

Nell’ambito delle prospettive, un particolare focus è stato dedicato al potenziale ruolo cruciale che può avere la componente sensibile all’argomento dell’istituzione universitaria, nell’imprimere a tutti gli studenti dei corsi di laurea della facoltà di medicina e non solo, sin dall’inizio delle attività formative, la cultura della prevenzione del rischio a 360 gradi, che ancora oggi si rileva carente in una parte del mondo del lavoro. La presenza dell’Università nel contesto Policlinico, può costituire inoltre un elemento fondamentale per l’attivazione di linee di ricerca sull’argomento stress lavoro-correlato e gestione del rischio, e per l’elaborazione della grande mole di dati disponibili e la relativa condivisione con organismi dedicati quali appunto l’Inail.

D’altro canto, la sinergia “formalizzata” ieri con l’Istituto, rappresenterà il primo di numerosi momenti, anche informali, di costante scambio di opinioni e di monitoraggio dello stato di implementazione del modello di gestione del rischio all’interno del Policlinico.

12 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Santa Lucia. Cisl e Cisl Fp alla Fondazione Life: “Ora costruiamo insieme un modello nazionale di governance condivisa ed eccellenza sanitaria”
Santa Lucia. Cisl e Cisl Fp alla Fondazione Life: “Ora costruiamo insieme un modello nazionale di governance condivisa ed eccellenza sanitaria”

“Il salvataggio dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia non può rappresentare il punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova stagione. Oggi esistono tutte le condizioni per fare della struttura sanitaria capitolina...

Casa, RSA e anziani fragili: una “non alternativa” che non aiuta il Paese
Casa, RSA e anziani fragili: una “non alternativa” che non aiuta il Paese

Gentile Direttore,un tema di dibattito molto attuale richiama un principio che merita attenzione: gli anziani devono poter restare il più possibile nella propria casa, nel proprio ambiente di vita, dentro...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...