Roma. Anaao Lazio su arresto DG Sant’Adrea di Roma: “Il vero problema è come vengono fatte le nomine di questi dirigenti”

Roma. Anaao Lazio su arresto DG Sant’Adrea di Roma: “Il vero problema è come vengono fatte le nomine di questi dirigenti”

Roma. Anaao Lazio su arresto DG Sant’Adrea di Roma: “Il vero problema è come vengono fatte le nomine di questi dirigenti”
Come spiegato in una nota firmata dal segretario regionale Giudo Coen Tirelli e dal segretario aziendale Paolo Castaldo, la nomina fu decisa dal Rettore dell’Università di Roma La Sapienza. “L’Università ha interesse ad allargare il proprio dominio sull’Azienda Sant’Andrea che non è solo universitaria ma anche ospedaliera, e per queste esigenze di potere fanno comodo dirigenti che non esibiscono competenze e serietà”.

"L’arresto del Direttore Generale dell’Azienda Sant’Andrea per presunti illeciti getta luce su un problema maggiore che è a monte della questione, e cioè come vengono fatte le nomine di questi dirigenti. Nel caso specifico, il personale dell’Azienda Sant’Andrea fu sorpreso di vedere scartate persone competenti e serie e nominato direttore persona di scarsa competenza (come comprovato da atti da lui emanati che costrinsero il sindacato a rivolgersi al suo legale per una diffida)". Così in una nota il segretario regionale Anaao Assomed Guido Coen Tirelli e il segretario aziendale del Sant'Andrea Paolo Castaldo, sono intervenuti sulla recente vicenda di cronaca.
 
"La nomina – spiegano i due sindacalisti – fu decisa dal Rettore dell’Università di Roma La Sapienza. L’Università ha interesse ad allargare, per quanto possibile, il proprio dominio sull’Azienda Sant’Andrea che non è solo universitaria ma anche ospedaliera, e, naturalmente, per queste esigenze di potere fanno comodo dirigenti che non esibiscono competenze e serietà. I dirigenti competenti e seri esigono l’applicazione della legge la quale pone limiti all’esercizio del potere. Nel caso specifico però la responsabilità maggiore cade sulla Regione che dovrebbe ottenere una gestione equa dell’Azienda sanitaria ospedaliera ed universitaria Sant’Andrea, e difendere i diritti del personale ospedaliero che, appunto, dipende dalla Regione stessa. Se, come più volte proclamato, il nuovo governo della Regione intende farsi paladino della legalità, deve allora cominciare con l’esigere, nel negoziare il Protocollo d’Intesa con l’Università, l’applicazione della Legge e delle norme e principi di equità e competenza nella gestione dell'Azienda".

31 Luglio 2015

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