Roma. Ex Ospedale San Giacomo. M5S: “Sarà venduto per diventare un hotel”. Ma la Regione smentisce

Roma. Ex Ospedale San Giacomo. M5S: “Sarà venduto per diventare un hotel”. Ma la Regione smentisce

Roma. Ex Ospedale San Giacomo. M5S: “Sarà venduto per diventare un hotel”. Ma la Regione smentisce
La denuncia del consigliere Devid Porrello, rilanciata dalla candidata alla presidente della Regione e collega di partito Roberta Lombardi. “La settimana scorsa Zingaretti ha detto di voler riacquistare le strutture sanitarie cedute e per non perdere l’abitudine di smentire le proprie parole con i fatti, oggi ha pubblicato il decreto per la vendita del S. Giacomo”. Ma la Regione precisa: “Non ci sarà nessun hotel, ma un Centro Caritas e una degenza per anziani, e comunque strutture a vocazione socio sanitaria”.

L’ex ospedale San Giacomo sarà venduto dalla Regione Lazio e trasformato in un hotel? Sì, per il Movimento 5 Stelle. Ma la Regione smentisce. L’atto firmato dal presidente Nicola Zingaretti non è stato ancora reso pubblico, ma il primo ad attaccare la Regione e ad anticiparne i contenuti è stato il consigliere Devid Porrello: “La settimana scorsa Zingaretti ha detto di voler riacquistare le strutture sanitarie cedute e per non perdere l’abitudine di smentire le proprie parole con i fatti, oggi ha pubblicato il decreto per la vendita del S. Giacomo, presumibilmente per farlo diventare un albergo visto quanto riportato nell’atto”, scrive in una nota Porello.

Per il consigliere, “con questa delibera si comprende meglio anche la tanto strombazzata operazione Cartesio di riacquisto delle strutture ospedaliere presentata solo pochi giorni fa. La decisione di cedere il S. Giacomo è la degna conclusione di cinque anni di annunci all’inseguimento dell’opinione pubblica e di azioni diametralmente opposte, sono certo che anche i cittadini del Lazio se ne siano ormai accorti, Zingaretti non fa mai quello che dice, troppo concentrato a pensare al proprio futuro politico per occuparsi delle sorti del Lazio”.

La notizia è poi rilanciata dalla collega di partito di Porello, nonché sfidante di Zingaretti alle prossime elezioni regionali di primavera, Roberta Lombardi, che dalla sua pagina Facebook attacca: “Otto giorni fa, appena otto giorni fa, ovvero il 12 dicembre 2017, ad una domanda sull'ospedale San Giacomo il presidente uscente Nicola Zingaretti ha detto, testuale: ‘Vogliamo riacquistare tutte le strutture cedute. E' il nostro sogno’. Tutto molto bello. Ma, c'è un ma: mentiva. Oggi, 20 dicembre 2017, arriva infatti il decreto per la vendita del San Giacomo, che finalmente tira giù la maschera del presidente uscente. Ora capite fino a che punto arriva la falsità di questa gente? Tanto da dire e fare il contrario di tutto a distanza di una settimana? In 5 anni hanno distrutto la nostra sanità pubblica e non solo: ora vendono anche gli ospedali per costruire hotel e ristoranti. Sono senza vergogna, ma il voto è vicino”.

Dalla Regione arriva, però, una smentita ufficiale. “Per l’ennesima volta – si legge nella nota della Regione – siamo costretti a smentire le dichiarazioni dell’Onorevole Roberta Lombardi, anche riguardo l’Ospedale San Giacomo, la deputata 5 Stelle diffonde notizie completamente infondate. Al San Giacomo non ci sarà nessun hotel, come erroneamente afferma l’Onorevole Lombardi, ma un Centro Caritas e una degenza per anziani, e comunque strutture a vocazione socio sanitaria”.

La nota della Regione entra quindi nei dettagli della manovra in atto per il futuro dell'ex ospedale. “Il San Giacomo, che non è più un ospedale dal 2008,  era divenuto simbolo, purtroppo, di degrado. Ora si riparte dopo dieci anni di abbandono. Con la delibera di Giunta appena approvata, infatti, il bene viene inserito nel fondo ‘i3-Regione Lazi’” di Invimit, gestito da Invimit, società del Mef a partecipazione interamente pubblica. Finalmente potrà essere valorizzato tenendo conto della sua originaria vocazione sociosanitaria. Li ci sarà un centro Caritas per famiglie disagiate ed una casa di degenza per anziani. Si tratta del quinto apporto da parte della Regione al fondo di valorizzazione Invimit.  Siamo quindi di fronte ad un altro problema risolto dalla Giunta Zingaretti sul fronte del patrimonio regionale, dopo  la riapertura del Castello di Santa Severa, degli Ex Bagni Pubblici di Garbatella ora Moby Dick e dell’ex Gil di Trastevere ora Wegil”.

20 Dicembre 2017

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