Roma. Ospedale San Camillo e Comunità di Sant’Egidio avviano collaborazione a favore dell’Africa

Roma. Ospedale San Camillo e Comunità di Sant’Egidio avviano collaborazione a favore dell’Africa

Roma. Ospedale San Camillo e Comunità di Sant’Egidio avviano collaborazione a favore dell’Africa
La collaborazione consentirà la formazione del personale sanitario in Africa e lo sviluppo delle reti diagnostiche attraverso la telemedicina. La Comunità di Sant’Egidio è presente in 11 Paesi dell’Africa Sub-Sahariana con 47 centri clinici e 25 laboratori di biologia molecolare. Una presenza che garantisce la cura a circa mezzo milione malati di Aids.

Domani, alle ore 11, a Roma, l’Ospedale San Camillo-Forlanini e la Comunità di Sant’Egidio presenteranno il progetto di collaborazione sulla formazione dei medici volontari in Africa e l’utilizzo della telemedicina per la refertazione a distanza .

A firmare l’accordo di cooperazione saranno Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, e Fabrizio d’Alba, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini.

“La Comunità di Sant’Egidio – ricorda una nota che annuncia la firma – è presente con il programma Dream (Disease Relief through Excellent and Advanced Means) in 11 Paesi dell’Africa Sub-Sahariana con 47 centri clinici e 25 laboratori di biologia molecolare. Una presenza che garantisce la cura a circa mezzo milione malati di Aids, grazie anche allo sviluppo della telemedicina con i professionisti del San Camillo. Un impegno che in oltre 15 anni di attività ha permesso la venuta al mondo di oltre 100.000 bambini, nati sani da madri sieropositive”.

L’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini è impegnata da anni in programmi di ricerca e cooperazione internazionale con istituzioni e strutture sanitarie di diversi Paesi africani e –  in linea con i Millennium Development Goals – promuove l’educazione allo sviluppo per professionisti ospedalieri, valorizzandone l’impegno umanitario e professionale.

05 Ottobre 2017

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