Sangue. Avis e Niguarda insieme per raccogliere 5.000 unità

Sangue. Avis e Niguarda insieme per raccogliere 5.000 unità

Sangue. Avis e Niguarda insieme per raccogliere 5.000 unità
Rendere il presidio ospedaliero lombardo autosufficiente in fatto di unità di sangue. È questo l'obiettivo del progetto lanciato dall’Ospedale Niguarda e dall’Avis Milano. Secondo le stime per rendere autosufficienti gli ospedali e le case di cura di tutta la città servirebbero 150 donatori in più per ogni giorno feriale dell’anno.

I dati relativi alla disponibilità di sangue a Milano parlano chiaro: per rendere autosufficienti alle cure che prevedono la trasfusione di sangue gli ospedali e le case di cura della città, occorrono addirittura 150 donatori in più per ogni giorno feriale dell’anno. È partendo da questo numero che AVIS Milano e dell’Ospedale Niguarda hanno promosso, e presentato oggi, il progetto “+ 5.000 unità in più per l’Ospedale Niguarda”
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“Il progetto nasce con l’obiettivo di rendere, in breve tempo, autosufficiente l'ospedale di Niguarda, che per soddisfare le proprie esigenze trasfusionali, anche in funzione dei numerosi trapianti e interventi d'urgenza, necessiterebbe di almeno cinquemila unità di sangue in più all'anno rispetto alle 18.652 unità di sangue ottenute da AVIS Milano nel 2013”; ha spiegato Marco Trivelli, Direttore Generale del Niguarda. “Il sangue non può essere prodotto industrialmente e quindi può essere ottenuto solo con un atto di generosità”.

Il traguardo sarà, si spera, raggiunto, grazie ad una capillare attività di sensibilizzazione alla donazione di sangue realizzata sia tramite i mezzi tradizionali dell’associazione milanese che grazie ad attività realizzate a sostegno dell’iniziativa.

Un importante sostegno giungerà anche dall’iniziativa del Comune di Milano, Assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della Salute, che nelle scorse settimane ha inviato una lettera di sensibilizzazione a tutti i diciottenni del 2013. “Non mancano anche preziosi contributi da parte di aziende che hanno deciso di investire personalmente nel progetto, offrendo il proprio aiuto in maniera assolutamente gratuita”, hanno spiegato i promotori del progetto.

Tra queste, la padovana Moovely, proprietaria di un sistema di carpooling in tempo reale, ha personalizzato la propria App per AVIS Milano: il donatore potrà chiedere un passaggio a un utente Moovely per recarsi a donare il sangue presso una delle sedi (tra cui l’ospedale Niguarda) – contraddistinguendosi in mappa con il simbolo di una goccia. Il driver che accetterà di fornire un passaggio non otterrà alcun guadagno dal tragitto, ma potrà dire “uno dei 5.000 l’ho portato io”, per riprendere lo slogan realizzato da Moovely a sostegno dell’iniziativa. Un’operazione in target sia con gli obiettivi del progetto – agevolando i donatori a recarsi alla donazione – che con lo spirito della App: risparmiare sulle emissioni di CO2 e garantire più salute ai cittadini!

In chiave molto “social”, l’azienda tedesca MOBOTIX, produttrice di sistemi di videosorveglianza IP all’avanguardia, ha donato ad AVIS Milano una telecamera ad alta risoluzione che verrà utilizzata dall’associazione per far lasciare un messaggio  personalizzato a ciascun donatore con l’obiettivo di coinvolgere, ognuno, almeno un nuovo donatore, sfruttando la campagna sui social media e sul Web.

“E’ una sfida colossale, assomiglia molto a diverse sfide storiche di AVIS Milano. La vivremo con tutte le nostre risorse, ma per vincere anche questa volta, dovremo avere al nostro fianco tutti i milanesi”, ha commentato Sergio Casartelli, Direttore Generale di AVIS Milano.

30 Maggio 2014

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