Sanità nuorese. Il 23 settembre nuovo corteo in città

Sanità nuorese. Il 23 settembre nuovo corteo in città

Sanità nuorese. Il 23 settembre nuovo corteo in città
Dopo la fiaccolata del 29 luglio, ieri alla conferenza stampa le proposte dei promotori: “Assieme alla ricostituzione delle Asl occorre il pieno coinvolgimento degli amministratori e del sindacato e una decisa azione di reperimento di nuove unità lavorative per il presidio ospedaliero e i distretti territoriali. La mobilitazione del 23 settembre sarà solo il primo appuntamento”. Il sindaco: “Situazione inaccettabile”.

Dopo la fiaccolata del 29 luglio, fra una settimana, venerdì 23 settembre, doppia protesta a Nuoro. Alla mobilitazione del Comitato Trenitalia, con il consiglio comunale straordinario convocato davanti alla stazione dell’Arst in via Lamarona per rinvendicare una linea ferroviaria che colleghi il capoluogo al resto dell’Isola, si aggiunge la mobilitazione dei medici e infermieri dell’ospedale San Francesco, affiancati dai sindaci del territorio, dai sindacati della Sanità (Cgil, Cisl e Uil, Nursind, Fsi e Fials) e dalle Rsu.

Il corteo partirà alle 9.30 dal presidio ospedaliero per poi congiungersi in centro con il corteo per la ferrovia.

“La sanità nuorese, che già si trovava in una situazione di emergenza dovuta ai tagli e ai vari interventi di riordino delle Asl, è stata travolta dal fenomeno pandemico – è stato spiegato in conferenza stampa ieri dai promotori della protesta – Inesorabile è stato il depotenziamento delle strutture ospedaliere e le grida di allarme, che si sono levate, ben poco hanno prodotto. A farne le spese gli utenti e i lavoratori, condannati ad operare in condizioni intollerabili”.
Le proposte: “Assieme alla ricostituzione delle Asl occorre il pieno coinvolgimento degli amministratori e del sindacato e una decisa azione di reperimento di nuove unità lavorative per il presidio ospedaliero e i distretti territoriali. La mobilitazione del 23 settembre – assicurano – sarà solo il primo appuntamento”.

Anche i sindaci in prima linea. “È una situazione inaccettabile quella che stiamo vivendo – denuncia il primo cittadino di Nuoro Andrea Soddu -. L’Ares impedisce alle Asl di funzionare da vere e proprie aziende non potendo effettuare acquisti superiori ai 40 mila euro e non potendo fare assunzioni. La Regione emani le linee guida per l’adozione degli atti aziendali, altrimenti le aziende sanitarie lavorano solo a mezzo servizio”.

“Ci avevano promesso – rimarca  il sindaco – che abbandonare l’accentramento creato da Ats sarebbe stata la panacea, invece Ares gestisce la sanità in maniera molto più accentrata. Così non possiamo più andare avanti, ora è il momento che la Regione intervenga”.

16 Settembre 2022

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