Santa Maria alle Scotte. Neonata affetta da atresia dell’esofago e fistola esofago-tracheale operata con tecnica mininvasiva

Santa Maria alle Scotte. Neonata affetta da atresia dell’esofago e fistola esofago-tracheale operata con tecnica mininvasiva

Santa Maria alle Scotte. Neonata affetta da atresia dell’esofago e fistola esofago-tracheale operata con tecnica mininvasiva
La bambina, nata all’Ospedale di Arezzo, presentava alla nascita un quadro pluri-malformativo, che comprendeva cioè altre malformazioni, ed è stata prontamente stabilizzata e messa in sicurezza all’ospedale San Donato di Arezzo, trasportata quindi a Siena. La piccola paziente ha iniziato a mangiare dopo 10 giorni dall’intervento e non ha presentato complicanze postoperatorie.

È stato effettuato a Siena, al policlinico Santa Maria alle Scotte, un intervento di chirurgia pediatrica unico in Toscana e tra i pochi in Italia, in toracoscopia, su una bimba nata con una grave malformazione del tubo digerente, chiamata atresia dell’esofago, in cui l'esofago non si connette con lo stomaco ma comunica con la trachea. La bambina, nata all’Ospedale di Arezzo, presentava alla nascita un quadro pluri-malformativo, che comprendeva cioè altre malformazioni, ed è stata prontamente stabilizzata e messa in sicurezza dai neonatologi del Reparto di Neonatologia dell’ospedale San Donato di Arezzo, diretto dalla da Letizia Magi.

La neonata è stata quindi trasportata a Siena con l’ambulanza dedicata al trasporto neonatale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, attrezzata per i casi neonatali urgenti e operativa in tutta l’area vasta Toscana sud-est, dove è stata presa in carico dai neonatologi e dagli infermieri della Terapia Intensiva Neonatale, diretta da Barbara Tomasini.

“La neonata è nata con diverse malformazioni e siamo intervenuti subito su quella che era incompatibile con la vita, cioè l’atresia dell’esofago – spiega il professor Mario Messina, direttore del Dipartimento della Donna e del bambino e dell’UOC Chirurgia Pediatrica dell’Aou Senese –. Sarà successivamente sottoposta ad altri due interventi, effettuati sempre dalla nostra Chirurgia Pediatrica, per risolvere le altre necessità assistenziali”.

“Appena arrivata a Siena – prosegue Messina -, è stata immediatamente sottoposta a tutti gli esami preoperatori con la collaborazione dei colleghi della Diagnostica per immagini, diretti dal professor Luca Volterrani e con i colleghi della Cardiologia Clinico-Chirurgica, diretta da Serafina Valente. L’esofago si presentava, nella parte superiore, chiuso su un fondo cieco e, nella parte inferiore, collegato alla trachea con una fistola. In terza giornata di vita, la piccola paziente, che pesava 2.4 kg, è stata sottoposta ad un delicato intervento di ricostruzione dell’esofago e della trachea condotto con tecnica toracoscopica, attraverso 4 piccoli fori da 5 e da 3 millimetri sul torace, anziché con il tradizionale intervento chirurgico”.

L’operazione è stata realizzata dal professor Francesco Molinaro e da Marina Sica dell’équipe di Chirurgia Pediatrica, diretta dal professor Messina. “L’intervento è durato circa 4 ore – spiega Molinaro -, con grande dedizione degli infermieri di sala operatoria e di tutto il personale di sala operatoria, assistito dagli anestesisti pediatrici dell’Anestesia e Rianimazione Perioperatoria, diretta da Pasquale d’Onofrio”.

“La piccola paziente ha iniziato a mangiare dopo 10 giorni dall’intervento e non ha presentato complicanze postoperatorie. Attualmente è ricoverata nell’area sub-intensiva, accudita dal personale medico ed infermieristico, coadiuvato dai fisioterapisti pediatrici. Interventi di questo tipo sono possibili grazie anche al lavoro degli anestesisti pediatrici che consentono al chirurgo di poter operare neonati di basso peso in condizioni di assoluta stabilità e sicurezza. L’intervento di ricostruzione dell’esofago neonatale in toracoscopia viene regolarmente realizzato a Siena e testimonia, non solo l’alto livello di specializzazione in chirurgia neonatale mininvasiva, ma anche la validità della rete pediatrica e neonatale dell’area vasta Toscana sud-est”, conclude Molinaro.

19 Novembre 2021

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...