Screening oncologici. Riparte l’attività sospesa a metà marzo per l’emergenza Covid-19

Screening oncologici. Riparte l’attività sospesa a metà marzo per l’emergenza Covid-19

Screening oncologici. Riparte l’attività sospesa a metà marzo per l’emergenza Covid-19
L’attività riprende con nuove modalità organizzative, per garantire la massima sicurezza di utenti e operatori: maggior distanziamento tra gli appuntamenti, utilizzo di dispositivi di protezione individuali, verifica di eventuali sintomi negli utenti che si presenteranno, adeguate procedure di sanificazione degli ambienti

In Toscana è ripresa l’attività degli screening oncologici – mammografia, Pap test/test Hpv e ricerca del sangue occulto fecale – sospesa dal 16 di marzo a causa dell’emergenza Coronavirus.

“L’emergenza Covid-19 – ha spiegato l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – ha indotto i programmi regionali dei tre screening oncologici a sospendere gli appuntamenti programmati. Una scelta molto difficile, ma necessaria per salvaguardare la salute dei cittadini, e motivata dall’esigenza di ridurre gli spostamenti delle persone, il loro rischio di contagiarsi, e avere il tempo di adattare l’organizzazione alle nuove regole. Ora che, con la diminuzione dei contagi gli screening sono ripresi, invito tutti a presentarsi senza timore: gli esami si svolgeranno nella più completa sicurezza. Gli screening sono uno strumento fondamentale per la prevenzione dei tumori e dunque sono fortemente raccomandati per la salute dei cittadini. L’estensione e l’adesione ai tre programmi di screening che la Regione offre gratuitamente alla popolazione si confermano tra i migliori del panorama italiano. Una buona prevenzione consente di individuar e per tempo i tumori e intervenire tempestivamente per curarli ed eliminarli”.
 
Ai cittadini e cittadine che rientrano nei target a cui sono destinati gli screening è stata inviata, assieme all’invito, una lettera in cui si spiega che gli esami riprendono, con nuove modalità organizzative, in grado di garantire la massima sicurezza di utenti e operatori: maggior distanziamento tra gli appuntamenti, utilizzo di dispositivi di protezione individuali, verifica di eventuali sintomi negli utenti che si presenteranno, adeguate procedure di sanificazione degli ambienti.
 
Per la ripartenza degli screening sarà data priorità agli utenti il cui appuntamento era stato sospeso, hanno spiegato dall’Ispro, l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica, che coordina le attità di screening. Inoltre, per ridurre i ritardi generati sia dalla sospensione che dalla necessità di distanziamento fisico, gli accessi verranno aumentati, con apertura dei presidi su 6 giorni (dal lunedì al sabato) e con fasce orarie più ampie (12 ore). I singoli programmi di screening, in funzione dell’adattamento delle misure di prevenzione e protezione dei vari contesti, potranno attivare anche altre modalità di facilitazione all’accesso.
 
“Per favorire la partecipazione e garantire la sicurezza dei cittadini – informa Gianni Amunni, direttore Ispro – stiamo studiando modalità alternative di intervento che tengano conto dei livelli di rischio di particolari sottogruppi di popolazione, per esempio le persone che in questi mesi erano uscite dai programmi di screening per motivi di età; e dell’utilizzo di test autosomministrati inviati per posta, per esempio il dispositivo di autoprelievo per il test Hpv. In ogni caso, l’attività di screening sarà modulata per garantire la massima sicurezza agli utenti”.
 

08 Giugno 2020

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