Senza occhiali dopo la rimozione della cataratta. Giunta approva uso di lenti speciali nelle strutture pubbliche

Senza occhiali dopo la rimozione della cataratta. Giunta approva uso di lenti speciali nelle strutture pubbliche

Senza occhiali dopo la rimozione della cataratta. Giunta approva uso di lenti speciali nelle strutture pubbliche
In tutte le strutture del Servizio sanitario regionale, il paziente che si sottopone all’intervento di rimozione della cataratta potrà chiedere l’impianto della lente multifocale in grado di correggere la presbiopia e alcune forme di astigmatismo. A carico del paziente gli approfondimenti diagnostici e la differenza di costo tra le lenti speciali e quelle tradizionali.

Un unico intervento per risolvere i problemi alla vista causati non solo dalla cataratta, ma anche dalla presbiopia e da alcune forme di astigmatismo. D’ora in poi in tutta l’Emilia-Romagna, anche all’interno delle strutture del Servizio sanitario regionale, il paziente che si sottopone all’intervento di rimozione della cataratta potrà chiedere che gli venga  impiantata una lente speciale, un multifocale di ultima generazione, in grado di correggere anche la presbiopia (il difetto causato dal venire meno con l’età della capacità “accomodativa” del cristallino e, dunque, della possibilità di mettere a fuoco sia da lontano che da vicino) e alcune forme di astigmatismo. Lo ha deciso la Giunta regionale, per offrire ai pazienti questa possibilità anche all’interno del servizio pubblico. A carico del paziente che deciderà di affrontare questo tipo di intervento – la cui opportunità sarà comunque valutata dallo specialista – resteranno gli approfondimenti diagnostici ulteriori e la differenza di costo tra la lente di nuova generazione e quella utilizzata normalmente in un intervento di cataratta.

“É un’importante opportunità, quella che abbiamo deciso di garantire ai cittadini all’interno delle strutture del servizio pubblico”, commenta in una nota l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi. “La vista – prosegue l'assessore – è un bene prezioso, che va preservato con l’avanzare dell’età. Naturalmente, al paziente idoneo che richieda, con la rimozione della cataratta, che gli venga impiantata una lente refrattiva, saranno fornite tutte le informazioni utili e il preventivo dei costi aggiuntivi che andranno a suo carico”.

La centrale di acquisto regionale Intercent-ER inserirà la procedura di acquisizione delle lenti refrattive nella propria programmazione 2017.

Secondo i dati forniti dalla Regione, nel 2016, da Piacenza a Rimini gli interventi di rimozione della cataratta sono stati 56.600.

10 Aprile 2017

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