Servizi trasfusionali. Nuove iniziative della regione per supplire alla carenza di personale

Servizi trasfusionali. Nuove iniziative della regione per supplire alla carenza di personale

Servizi trasfusionali. Nuove iniziative della regione per supplire alla carenza di personale
Per garantire la copertura del fabbisogno e far fronte alla carenza di medici e personale sanitario, la Regione avvia un progetto pilota che punta a coinvolgere medici e infermieri dipendenti delle Asl in attività aggiuntiva a tariffe orarie predefinite e ad avviare il reclutamento di medici laureati non specializzati nell'ambito dei servizi trasfusionali. Il potenziamento passerà ancheattraverso l’ottimizzare i processi della rete trasfusionale per valorizzare al meglio le risorse disponibili.

Ieri, alla vigilia della Giornata Mondiale del Donatore di sangue l’assessorato regionale alla Sanità del Piemonte ha inaugurato, con una prima riunione, il tavolo di monitoraggio del progetto pilota avviato dalla struttura di coordinamento della rete trasfusionale per rafforzare il sistema di donazione del sangue. Ai rappresentanti delle associazioni dei donatori sono stati illustrati le prime azioni e il cronoprogramma delle attività previste per i prossimi mesi, quando il progetto andrà a regime.

Il progetto, come evidenziato dall’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, mira a migliorare i processi organizzativi della rete trasfusionale e trovare soluzioni per rimediare alla carenza di medici e personale sanitario in modo da garantire, attraverso la copertura del fabbisogno di emocomponenti ed emoderivati, l’assistenza sanitaria ai cittadini soprattutto riguardo agli interventi chirurgici, alla traumatologia ed alle patologie che interessano il sangue, ed il rispetto del Piano annuale sangue e plasma per il 2022.

Dal punto di vista operativo, sono stati individuati i referenti di progetto per ogni azienda sanitaria e per ciascuna delle quattro cabine di regia (area omogenea Torino, che comprende il capoluogo e la città metropolitana; area Nord-Est, che comprende Novara, VCO, Biella, Vercelli; area Sud-Est con Alessandria ed Asti; area Sud-Ovest, ovvero la provincia di Cuneo.

Gli obiettivi sono molteplici. A riassumerli una nota della Regione: “Coinvolgere medici e infermieri dipendenti delle aziende sanitarie in attività aggiuntiva a tariffe orarie predefinite; avviare il reclutamento di medici laureati non specializzati nell’ambito dei servizi trasfusionali; sensibilizzare i direttori delle Scuole di specializzazione nel favorire la disponibilità degli specializzandi a partecipare alle attività di selezione del donatore; supporto da parte delle Università del percorso formativo per medici da dedicare alla medicina trasfusionale. Ed ancora: ridisegnare l’organizzazione della rete trasfusionale e delle unità di raccolta, dotandola di un sistema unico per la gestione della Medicina Trasfusionale (Sirmet) in ottica di sanità digitale, che permetta di condividere i dati tra tutte le strutture trasfusionali in Regione; informatizzare una parte del percorso di selezione del donatore ed utilizzare la telemedicina e altre tecniche innovative”.

Il progetto pilota intende infatti “ottimizzare i processi organizzativi, assistenziali e strutturali della rete trasfusionale per valorizzare al meglio le risorse disponibili e superare le criticità, oltre a perseguire l’autosufficienza regionale e nazionale di sangue, emocomponenti ed emoderivati”.

Il Piemonte, evidenzia la nota della Regione, “è da sempre una delle prime Regioni in Italia per numero di donazioni: 242.720 nel 2021, un dato che supera quello pre-pandemico del 2019 attestato a 237.317; circa 112,000 donatori che fanno riferimento a 18 centri trasfusionali e 7 unità di raccolta associative. Una realtà consolidata che anche nel periodo della pandemia, nonostante le inevitabili difficoltà, ha saputo garantire il proprio contributo per le esigenze degli ospedali piemontesi e per sostenere altri territori italiani in particolare difficoltà come la Sardegna, e che esprime oggi il massimo impegno per mantenere i livelli di raccolta che l’hanno sempre contraddistinta”.

14 Giugno 2022

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