Si rafforza la rete territoriale: in apertura altre 5 nuove Case di comunità in Umbria

Si rafforza la rete territoriale: in apertura altre 5 nuove Case di comunità in Umbria

Si rafforza la rete territoriale: in apertura altre 5 nuove Case di comunità in Umbria

Apriranno i battenti le strutture di Città di Castello (Usl Umbria 1) e Terni, Montefalco, Norcia e Cascia (Usl Umbria 2). Investiti oltre 7 mln del Pnnr. Le nuove strutture contribuiranno a eliminare le frammentazioni dei servizi, decongestionare i pronto soccorso ospedalieri e fornire risposte sociosanitarie unitarie, continue e tempestive, in piena attuazione del Piano sociosanitario regionale 2025-2030.

La sanità territoriale umbra accelera e consolida la sua rete di prossimità: la Presidente della Regione Stefania Proietti annuncia in questa settimana l’apertura di cinque nuove Case della comunità che rappresentano un ulteriore passaggio per la concreta attuazione del modello di assistenza previsto dal Piano sociosanitario regionale ormai quasi al completo.

Si tratta delle strutture di Città di Castello (Usl Umbria 1) e Terni, Montefalco, Norcia e Cascia (Usl Umbria 2). Queste nuove aperture si inseriscono nel percorso già avviato nei mesi scorsi, confermando la volontà di creare una rete di servizi diffusa e unitaria.

Queste cinque nuove sedi per le quali sono stati investiti oltre 7 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), sono state realizzate nel rigoroso rispetto delle tempistiche previste dal Piano stesso e contribuiranno a eliminare le frammentazioni dei servizi, decongestionare i pronto soccorso ospedalieri e fornire risposte sociosanitarie unitarie, continue e tempestive, in piena attuazione del Piano sociosanitario regionale 2025-2030.

“Questo ulteriore traguardo è il risultato di una sinergia operativa volta a garantire equità di accesso alle cure – ha sottolineato la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti –, nonché frutto meticoloso di un lavoro di squadra tra gli uffici regionali e aziendali. È la dimostrazione tangibile di un nuovo modello di sanità pubblica che esce dagli ospedali e si radica nel territorio. Le Case di Comunità non sono semplici ambulatori – ha evidenziato la presidente – ma veri e propri cuori pulsanti dell’assistenza territoriale dove cittadini e servizi sociosanitari si incontrano. All’interno vi operano équipe multidisciplinari composte da medici, infermieri, assistenti sociali e altri professionisti, pensate per prendere in carico la persona nel suo insieme e non solo la singola malattia”.

L’Assessore regionale al Pnrr, Simona Meloni, ha messo l’accento sulla capillarità e sulla qualità dei nuovi servizi territoriali: “Con l’apertura di queste strutture a Terni, Città di Castello, Norcia, Cascia e Montefalco, diamo risposte concrete ai bisogni reali delle persone, in particolare degli anziani e dei soggetti più fragili. La nostra priorità è una sanità che non aspetta il paziente in ospedale, ma che gli va incontro sul territorio, garantendo una presa in carico globale, una prevenzione efficace e una continuità assistenziale senza precedenti. Le due aperture a Norcia e Cascia sono cruciali per la Valnerina e confermano l’attenzione della Regione per le aree interne e la ricostruzione sociale post-sisma”.

Al fine di semplificare al massimo l’esperienza dei cittadini, ogni struttura è dotata del Punto unico di accesso (Pua), uno sportello dedicato all’accoglienza, all’ascolto e all’orientamento verso i servizi più adeguati. Il sistema è inoltre supportato da moderne tecnologie di telemedicina e teleassistenza.

Le strutture sono aperte a tutta la cittadinanza e rappresentano un presidio fondamentale per le persone con patologie croniche, per i cittadini con fragilità sanitarie o sociali e per i caregiver. Lavorando in stretta rete con le Centrali operative territoriali (COT) e gli Ospedali di comunità, le Case garantiscono un’assistenza più vicina, integrata e continua.

Questo percorso di attivazione delle Case di Comunità, nel pieno rispetto dei tempi del Pnrr, si concluderà con un momento pubblico anche per ringraziare i tanti operatori sanitari che si sono impegnati per rispettare le scadenze.

03 Giugno 2026

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...