“Siamo senza anestesisti”. E il S. Camillo di Roma chiude l’attività notturna di chirurgia pediatrica

“Siamo senza anestesisti”. E il S. Camillo di Roma chiude l’attività notturna di chirurgia pediatrica

“Siamo senza anestesisti”. E il S. Camillo di Roma chiude l’attività notturna di chirurgia pediatrica
Invitate le strutture sanitarie regionali ad inviare i pazienti al Bambino Gesù. Ma secondo il direttore sanitario non ci saranno particolari disagi per l’ospedale pediatrico. “Solo 8 casi di bambini con età inferiore ai tre anni sono stati trattati chirurgicamente presso  San Camillo nel 2015 nella fascia oraria 20-8”. LA LETTERA

“A partire dal 5/4/2016 questa azienda ospedaliera è costretta a sospendere l’attività di chirurgia pediatrica per i bambini di età inferiore ai 3 anni, in orario notturno (20-8). Ciò è determinato dalla carenza cronica di anestesisti esperti nel settore pediatrico (ridotti a 3 unità) e per garantire il rispetto della vigente normativa sull’orario di lavoro”. Queste le parole del direttore sanitario dell’Ospedale San Camillo di Roma, Francesco Cortese che in una lettera inviata a Regione, Asl e ospedali del Lazio spiega e motiva la decisione che “è stata assunta sulla base della relazione fornita dal Direttore del Dipartimento di Anestesia di questa azienda. In esso è rilevato che solo 8 casi di bambini con età inferiore ai tre anni sono stati trattati chirurgicamente presso l’Ospedale San Camillo nell’anno 2015 nella fascia oraria 20-8. Pertanto la chiusura notturna dell’attività dovrebbe comportare un incremento non significativo del carico di lavoro presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù”.
 
Questa quindi la ragione per cui “si invitano pertanto le strutture, in caso di urgenza chirurgica per i bambini di età inferiore a 3 anni, ad inviare i pazienti presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma”.
 
In ogni caso “restano garantite le emergenze indifferibili e di pazienti intrasportabili giunti con mezzo proprio, indipendentemente dall’età del bambino”. 

06 Aprile 2016

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